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La [[Waterman]], a partire dal [[1935]] iniziò a pubblicizzare una nuova boccetta di inchiostro utilizzando questo nome.<ref>questo è quanto emerge dalla ricostruzione fatta da {{Author|Musicus}} nell'intervento riportato nel primo dei riferimenti esterni, in cui la boccetta compare nel numero del 19 agosto dell'''"Oakland Tribune"'' di quest'anno.</ref> La bottiglia è caratterizzata da una peculiare forma con sfaccettature pentagonali, illustrata in un brevetto di design di quell'anno ({{Cite patent|US|D097681}}, di Gabriel Larsen che aveva creato pure il disegno della [[Patrician]]).   
 
La [[Waterman]], a partire dal [[1935]] iniziò a pubblicizzare una nuova boccetta di inchiostro utilizzando questo nome.<ref>questo è quanto emerge dalla ricostruzione fatta da {{Author|Musicus}} nell'intervento riportato nel primo dei riferimenti esterni, in cui la boccetta compare nel numero del 19 agosto dell'''"Oakland Tribune"'' di quest'anno.</ref> La bottiglia è caratterizzata da una peculiare forma con sfaccettature pentagonali, illustrata in un brevetto di design di quell'anno ({{Cite patent|US|D097681}}, di Gabriel Larsen che aveva creato pure il disegno della [[Patrician]]).   
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Nel [[1936]] la [[Waterman]] lanciò, a distanza di due settimane una dall'altra, altre due nuove bottiglie di inchiostro, la [[Well-Top]] e quella che ancora oggi viene usata per gli inchiostri dell'azienda, anch'essa coperta da brevetto di design ({{Cite patent|US|D098958}}), e che nel catalogo del [[1936]]<ref>la sua prima apparizione è nel numero del 25 agosto del ''"The San Francisco Examiner"'', anch'essa mostrata nell'intervento riportato nel primo dei riferimenti esterni.</ref> venne a sua volta chiamata in questo modo.
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Nel [[1936]] la [[Waterman]] lanciò, a distanza di due settimane una dall'altra, altre due nuove bottiglie di inchiostro, la [[Well-Top]] e quella che ancora oggi viene usata per gli inchiostri dell'azienda, anch'essa coperta da un brevetto di design ({{Cite patent|US|D098958}}) di Theodore J. Piazzoli, e che nel catalogo del [[1936]]<ref>la sua prima apparizione è nel numero del 25 agosto del ''"The San Francisco Examiner"'', anch'essa mostrata nell'intervento riportato nel primo dei riferimenti esterni.</ref> venne a sua volta chiamata in questo modo.
    
Il nome ''"Tip-Fill Bottle"'' venne inizialmente utilizzato per la prima versione del [[1935]], salvo poi essere applicato alla seconda versione cambiando il nome della prima, più grande (4 oz. contro 2 oz. di inchiostro) e di forma più elaborata, in ''"De Luxe Tip-Fill"'' (come nel citato dal catalogo [[1936]]) o anche semplicemente ''"DeLuxe"''.  
 
Il nome ''"Tip-Fill Bottle"'' venne inizialmente utilizzato per la prima versione del [[1935]], salvo poi essere applicato alla seconda versione cambiando il nome della prima, più grande (4 oz. contro 2 oz. di inchiostro) e di forma più elaborata, in ''"De Luxe Tip-Fill"'' (come nel citato dal catalogo [[1936]]) o anche semplicemente ''"DeLuxe"''.  
    
[[File:Waterman-DeLuxeTipFill-InkBottle-View.jpg|thumb|upright|left|Una ''De Luxe Tip-Fill'']]
 
[[File:Waterman-DeLuxeTipFill-InkBottle-View.jpg|thumb|upright|left|Una ''De Luxe Tip-Fill'']]
Della bottiglia, che venne prodotta negli USA ed in Canada, sono note due varianti, con diverso tipo di tappo (e dimensioni leggermente diverse, ma sempre della stessa capacità, 4 oz.); una variante (si suppone quella canadese) ha il tappo in metallo, più basso e di forma cilindrica, l'altra ha un tappo più alto in bachelite. La boccetta non recava etichette, e non ne compaiono nelle pubblicità, anche se sono stati rinvenuti alcuni esemplari con una piccola etichetta pentagonale usata per indicare il colore dell’inchiostro.
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Della '"De Luxe Tip-Fill"', che venne prodotta negli USA ed in Canada, sono note due varianti, con diverso tipo di tappo (e dimensioni leggermente diverse, ma sempre della stessa capacità, 4 oz.); una variante (si suppone quella canadese) ha il tappo in metallo, più basso e di forma cilindrica, l'altra ha un tappo più alto in bachelite. La boccetta non recava etichette, e non ne compaiono nelle pubblicità, anche se sono stati rinvenuti alcuni esemplari con una piccola etichetta pentagonale usata per indicare il colore dell’inchiostro.
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Questa prima versione, più costosa, 25c contro 10c, ebbe evidentemente minor successo e già dall'anno successivo sembra sparire dalle pubblicità, lasciando spazio alla versione più semplice, promossa evidenziandone la possibilità di sfruttare al meglio la possibilità di caricare l'inchiostro fino all'ultima goccia coricandola di lato, come illustrato nell'estratto a fianco.  
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Questa prima versione, più costosa, 25c contro 10c, ebbe evidentemente minor successo e già dall'anno successivo sembra sparire dalle pubblicità, lasciando spazio alla nuova versione più semplice, che chiameremo semplicemente ''"Tip-Fill Bottle"'', promossa evidenziandone la possibilità di sfruttare al meglio la possibilità di caricare l'inchiostro fino all'ultima goccia coricandola di lato, come illustrato nell'estratto a fianco. A differenza della precedente la ''"Tip-Fill Bottle"'' era sempre etichettata sulla faccia frontale, con una etichetta a sfondo giallo o crema e con una striscia centrale allargata a rombo sulle estremità del colore contenuto; riportava inoltre lo schema delle modalità di utilizzo nella parte più bassa. All'incirca fino al [[1939]] venne fatta una prima revisione dell'etichetta, usando un striscia centrale semplice senza allargamenti laterali.
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Delle bottiglie ''Tip-Fill'' esiste infine anche un'altra versione, introdotta sul mercato all'incirca nel [[1939]],  dalla [[JiF]] di Jules Fagard, rappresentante dell'azienda in Francia che già aveva messo in commercio in maniera autonoma delle sue boccette di inchiostro, come una ''longneck'' basata sul brevetto {{Cite patent|DE|641585}} della [[Gimborn]], o una cubica per il nuovo colore ''Bleu des Mers du Sud'' (illustrata in [[:File:1938-12-Waterman-Ink.jpg|questa pubblicità]]). In questo caso la boccetta che per chiarezza denomineremo ''"JiF Tip-Fill"'' (nome assunto arbitrariamente, la boccetta non riporta nessuna denominazione, e viene chiamata semplicemente ''Tip-Fill'' nella pubblicità) riprende da vicino il disegno della versione originale di T. Piazzoli, aggiungendo uno spigolo però nella parte laterale superiore, che impedisce di coricare la bottiglia in posizione diversa da quella di caricamento.
    
== Riferimenti esterni ==
 
== Riferimenti esterni ==
 
* [https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=30173] Dettagliatissima analisi e ricostruzione storica sulle bottiglie [[Waterman]] di {{Author|Musicus}}
 
* [https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=30173] Dettagliatissima analisi e ricostruzione storica sulle bottiglie [[Waterman]] di {{Author|Musicus}}
* [https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?p=377730] Dettagliatissima analisi e ricostruzione storica  di {{Author|Musicus}} sulla ''De-Luxe Tip Fill''.
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* [https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=30441] Dettagliatissima analisi e ricostruzione storica  di {{Author|Musicus}} sulla ''De-Luxe Tip Fill''.
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[https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=30599] Dettagliatissima analisi e ricostruzione storica  di {{Author|Musicus}} sulla ''Tip Fill Bottle'' ordinaria.
 
* [https://pencollectorsofamerica.org/reference-library/waterman/] Indice del materiale [[Waterman]] nella Reference Library della PCA, dove compare il catalogo del [[1936]]
 
* [https://pencollectorsofamerica.org/reference-library/waterman/] Indice del materiale [[Waterman]] nella Reference Library della PCA, dove compare il catalogo del [[1936]]
 
== Note ==
 
== Note ==

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