Summit Serie S

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Senza il minimo dubbio, Summit è la linea di stilografiche più famosa fra quelle prodotte dal gruppo Lang - Curzon - Summit nell’arco di quasi 60 anni d’attività. Inizialmente, questo marchio si identificò solo con il nome di un modello fra i vari commercializzati da Curzon. Ben presto, però, probabilmente grazie al successo commerciale, si passò ad un intero catalogo di penne con quel nome, nell’ambito del quale, anche grazie alla loro longevità, spiccano le stilografiche della serie “S.” e, in particolare, i modelli contraddistinti da queste sigle: S.75, S.100, S.125 e l’ammiraglia S.175. Parliamo degli anni d’oro del mercato britannico, quelli compresi fra le due guerre, quando imprese come Lang, Curzon, Mentmore, Mabie Todd, Wyvern ed Onoto offrivano prodotti di qualità tale da non temere neppure la concorrenza delle “big four” americane.

La serie "S" del marchio Summit, il nome del quale verrà adottato nel 1945 da Curzon Ltd per la sua nuova denominazione societaria, venne continuamente alimentata da modelli nuovi, fino agli anni Cinquanta, quando l'azienda chiuse i battenti.

Si tratta dunque di una serie molto longeva, affascinante da studiare. Ciò che offriamo in questa pagina è una prima sintesi della sua storia, che speriamo di poter integrare man mano che nuove notizie attendibili verranno alla luce.

In linea generale, anche se vi furono delle eccezioni, i modelli della serie “S.” proponevano il sistema d’alimentazione a levetta (semplice e pratico anche in termini di manutenzione), dimensioni non eccessive (anche questo un elemento non secondario in termini di praticità) e pennini d'oro a 14 carati. A quest’ultimo componente era normalmente affidato il compito di distinguere i vari modelli, che ovviamente si differenziavano anche nel prezzo. Per esempio, negli anni Trenta il pennino era più piccolo nella S.100, cresceva di dimensioni nella S.125 e raggiungeva il massimo, nei limiti dimensionali della penna, nella S.175. Per le sue caratteristiche, sembra un po’ “fuori dal coro”, o destinata ad un pubblico adulto meno ricercato, la S.75, più simile alla S.125 relativamente al pennino ma senza veretta sul cappuccio né clip dorata.