Difference between revisions of "Columbus 3x"

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Si tenga presente che la denominazione ''Columbus 30'' viene utilizzata oggi dai collezionisti per fare, con l'indicazione della decina, un riferimento generico all'intera serie, dato che in questo caso non esiste un modello specifico identificato con questo numero, quanto una linea di penne prodotte con lo stesso stile in diverse dimensioni, a cui venivano assegnati rispettivamente i numeri 32, 34 e 36.  
 
Si tenga presente che la denominazione ''Columbus 30'' viene utilizzata oggi dai collezionisti per fare, con l'indicazione della decina, un riferimento generico all'intera serie, dato che in questo caso non esiste un modello specifico identificato con questo numero, quanto una linea di penne prodotte con lo stesso stile in diverse dimensioni, a cui venivano assegnati rispettivamente i numeri 32, 34 e 36.  
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Si tenga però presente che in [[:File:195x-Columbus-Brochure-Ext.jpg|questa brochure]] viene mostrata una penna [[laminata]] con carica a [[pulsante di fondo]] comunque deniminata ''Columbus 36'', anche se inserita in una sezione dedicata ai modelli ''Columbus Extra'' che non sembra avere comunque nessuna attinenza con le penne della serie ''30'' degli anni '30.
  
 
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Revision as of 01:22, 26 February 2020

Una Columbus 36

Storia

Insieme alle varie serie di fascia alta denominate Extra, la Columbus produsse anche una serie ulteriore di penne di minor prezzo, marchiate semplicemente con il nome Columbus ulteriormente identificata, come le analoghe di fascia alta, da un codice numerico. Fra queste penne di produzione economica spicca come una delle più apprezzate la serie denominata genericamente Columbus 30, le cui origini risalgono alla metà degli anni '30.

Del modello non sono note con precisione né la data di inizio produzione né quella di dismissione, né vi sono evidenze di alcun tipo per porre anche solo dei limiti. Ai fini della cronologia pertanto assumeremo arbitrariamente per la prima il 1935 come indicativo della metà degli anni '30, e per la seconda il 1945, come indicativo della fine della guerra.

Si tenga presente che la denominazione Columbus 30 viene utilizzata oggi dai collezionisti per fare, con l'indicazione della decina, un riferimento generico all'intera serie, dato che in questo caso non esiste un modello specifico identificato con questo numero, quanto una linea di penne prodotte con lo stesso stile in diverse dimensioni, a cui venivano assegnati rispettivamente i numeri 32, 34 e 36.

Si tenga però presente che in questa brochure viene mostrata una penna laminata con carica a pulsante di fondo comunque deniminata Columbus 36, anche se inserita in una sezione dedicata ai modelli Columbus Extra che non sembra avere comunque nessuna attinenza con le penne della serie 30 degli anni '30.

Caratteristiche tecniche

Le penne di questa serie non presentano nessuna caratteristica tecnica particolare, se non l'utilizzo del più semplice caricamento a pulsante di fondo rispetto al caricamento a cucchiaio usato nei modelli di punta. Il cappuccio era con chiusura a vite, il fermaglio con innesto e blocco nel controcappuccio.

Materiali

Le penne di questa serie erano realizzate in celluloide, con finiture e fermaglio in metallo laminato in oro, il pennino era in oro a 14 carati.

Sistema di riempimento

Le penne di questa serie erano equipaggiate con il caricamento a pulsante di fondo.

Versioni

Le penne della serie Columbus 30 vennero prodotte in tre diverse versioni, corrispondenti alla relativa dimensione, e numerate rispettivamente 36 (grande), 34 (media) e 32 (piccola). La forma era quella affusolata sia per il corpo che per il cappuccio, usata sulle Columbus Extra dello stesso periodo. Il fondello ed il cappuccio terminavano con delle estremità leggermente coniche.

Le penne erano decorate con delle semplicissime verette sottili sul cappuccio (due, o tre per il modello più grande) e fornite di una clip a forma di lancia stilizzata. Sul corpo veniva riportata, a seconda del modello, l'incisione longitudinale Columbus 36, Columbus 34 o Columbus 32 posta all'interno di un ellissoide schiacciato e squadrato lateralmente.

Colori

Le penne di questa serie sono state realizzata con una grande varietà di celluloide di colori diversi, sia marmorizzati che macchiettati. Fra i marmorizzati sono noti il marrone, il grigio ed il blu, ma non è noto un preciso elenco di colori.

Pennini

Le penne di questa serie utilizzavano i pennini di produzione italiana, per i dettagli sulle iscrizioni e la numerazione si consulti la pagina riassuntiva sui pennini Columbus.

Misure

Nella tabella seguente sono riportate le misure relative alla diverse varianti del modello, sia per quanto riguarda le lunghezze che il peso. I diametri per fusto e cappuccio sono misurati sul loro valore massimo, la sezione invece sul punto di presa, ed il diametro è quindi una indicazione approssimata. I pesi sono a penna scarica (o senza cartucce).

Versione Lunghezza Altre misure: lunghezze, diametri, pesi
36 - Grande 13 cm Lunghezze: 11,8 cm fusto. Diametri: 12 mm fusto and 14 mm cappuccio.
34 - Media --
32 -Piccola --

Indice

Cronologia

Anno Avvenimento
1935 l'azienda introduce la clip a freccia (data approssimata)
1935 l'azienda introduce le Columbus 3x (data indicativa, sta per la metà degli anni '30)
1936 l'azienda sposta le attività in Via Lamarmora a Milano
1938 l'azienda introduce il caricamento a stantuffo
1942 la fabbrica Columbus viene distrutta da un bombardamento, la produzione viene spostata a Lesa

Riferimenti esterni

Note


Materiale disponibile