Difference between revisions of "Novum"

From FountainPen
Jump to: navigation, search
Line 5: Line 5:
 
[[Image:Aurora-Novum-I-Verde.jpg|thumb|Una [[Novum]] della prima serie]]
 
[[Image:Aurora-Novum-I-Verde.jpg|thumb|Una [[Novum]] della prima serie]]
  
Si ritiene che modello [[Novum]] venne introdotto sul mercato dall'[[Aurora]] nel 1933,<ref>per l'anno di inizio alcuni autori (Lambrou e Castruccio ad esempio) riportano il 1930, dati i grossolani errori presenti nei due libri riguardo la produzione italiana si è preferito usare l'anno indicato da Luca De Ponti nel suo testo ''La storia dell'Aurora dal 1919 ai nostri giorni'', che viene ripreso anche da altri testi (come quello di Letizia Jacopini).</ref> costituisce la vera risposta dell'azienda al successo del nuovo stile ''[[streamlined]]'', andando a sostituire la produzione della [[Superba]].
+
Si ritiene che modello [[Novum]] sia stato introdotto sul mercato dall'[[Aurora]] nel 1933,<ref>per l'anno di inizio Lambrou e Castruccio nei loro libri riportano il 1930, ma dati i grossolani errori presenti negli stessi riguardo la produzione italiana si è preferito usare l'anno indicato da Luca De Ponti nel suo testo ''La storia dell'Aurora dal 1919 ai nostri giorni'', che viene ripreso anche da altri testi (come quello di Letizia Jacopini), che pare più attendibile.</ref> in due versioni, liscia e sfacettata e viene spesso ritenuto la risposta dell'azienda al successo delle nuove tendenze stilistiche.<ref>chi data la penna al 1930 lo considera un antesignano della [[Doric]], ma questa datazione é poco attendibile, e più probabilmente lo si può considerare una risposta allo stile della [[Doric]], già imitato dalla concorrente [[Omas Extra]].</ref>
 
 
La prima serie delle [[Novum]] era dotata di un particolare fermaglio di sicurezza, questo però non si dimostrò affatto funzionale, essendo molto delicato, e dopo pochi anni venne sostituito da una clip ordinaria che manteneva la stessa forma.  
 
  
 
[[Image:Aurora-Novum-II.jpg|thumb|left|Una [[Novum]] della seconda serie]]
 
[[Image:Aurora-Novum-II.jpg|thumb|left|Una [[Novum]] della seconda serie]]
  
Intorno alla metà degli anni '30 la [[Novum]] venne ristilizzata, vennero introdotti nuovi colori e venne modificata la forma della clip che divenne diritta con sfaccettature verticali e la decorazione del cappuccio. Vennero anche eliminati i modelli con corpo liscio cilindrico.
+
Intorno al 1936 la [[Novum]] venne ristilizzata, vennero introdotti nuovi colori e venne modificata la forma della clip che divenne diritta con sfaccettature verticali e la decorazione del cappuccio. Vennero anche eliminati i modelli con corpo liscio cilindrico.
  
 
Infine gli ultimi modelli prodotti fra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 tornarono ad essere disponibili anche nella versione rotonda. Questi vennero realizzati con una nuova versione di celluloide a strisce intrecciate, e dotati di un fermaglio di forma affusolata agganciato sulla testa del cappuccio con una decorazione metallica.
 
Infine gli ultimi modelli prodotti fra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 tornarono ad essere disponibili anche nella versione rotonda. Questi vennero realizzati con una nuova versione di celluloide a strisce intrecciate, e dotati di un fermaglio di forma affusolata agganciato sulla testa del cappuccio con una decorazione metallica.
Line 21: Line 19:
 
La [[Novum]] è per molti aspetti una penna rivoluzionaria, sia per le realizzazioni tecniche, che stilistiche. In particolare la penna venne dotata del nuovo ed originale sistema di riempimento a [[levetta di fondo]]. Inoltre, stando a quanti ne pongono l'origine nel 1930, la penna venne prodotta anche, per alcune versioni, con corpo e cappuccio sfaccettati, un anno prima del lancio [[Doric]] della [[Eversharp]].  
 
La [[Novum]] è per molti aspetti una penna rivoluzionaria, sia per le realizzazioni tecniche, che stilistiche. In particolare la penna venne dotata del nuovo ed originale sistema di riempimento a [[levetta di fondo]]. Inoltre, stando a quanti ne pongono l'origine nel 1930, la penna venne prodotta anche, per alcune versioni, con corpo e cappuccio sfaccettati, un anno prima del lancio [[Doric]] della [[Eversharp]].  
  
Infine è molto originale il particolare fermaglio di sicurezza di cui erano dotati tutti i modelli della prima serie, presente sui i modelli di maggiori dimensioni, con un gancetto che scatta all'inserimento della penna nel taschino, così da bloccare la stessa in posizione ed assicurare che non potesse cadere accidentalmente. Il gancetto poteva essere poi sbloccato agendo sulla leva posta in cima alla clip stessa.
+
Infine è molto originale il particolare fermaglio di sicurezza di cui erano dotata la prima serie, presente sui i modelli di maggiori dimensioni, con un gancetto che scatta all'inserimento della penna nel taschino, così da bloccare la stessa in posizione ed assicurare che non potesse cadere accidentalmente. Il gancetto poteva essere poi sbloccato agendo sulla leva posta in cima alla clip stessa. Il meccanismo, per quanto interessante, risulta alquanto delicato, e pare (ma non esistono dati conclusivi) che sia stato dismesso dopo qualche tempo.
  
 
===Materiali===
 
===Materiali===
Line 37: Line 35:
 
[[Image:Aurora-Novum-III.jpg|thumb|right|Una [[Novum]] della terza serie]]
 
[[Image:Aurora-Novum-III.jpg|thumb|right|Una [[Novum]] della terza serie]]
  
La prima serie venne prodotta in tre misure, grande, media e piccola, ed in due versioni, liscia e faccettata. Era dotata di fermaglio di sicurezza terminante in una punta piatta a forma di goccia. Data la fragilità del meccanismo dopo pochi anni il fermaglio di sicurezza venne sostituito con un fermaglio ordinario della stessa forma.
+
La prima serie venne prodotta in tre misure, grande, media e piccola, ed in due versioni, liscia e faccettata. Era dotata di fermaglio terminante in una punta piatta a forma di goccia, realizzato sia in forma liscia ordinaria che in una speciale versione di sicurezza con gancetto di blocco. Non è chiaro se venissero prodotte contemporaneamente entrambe le versioni, se questo fosse disponibile solo sui modelli più grandi e costosi, se sia stato presente solo in un primo tempo e sostituito dalla versione liscia.
  
 
La penna era di forma leggermente affusolata nel cappuccio e nella parte finale del corpo. Il cappuccio era decorato con tre anellini metallici sottili molto ravvicinati sul fondo, mentre la cima, piatta era decorata con un leggero sbalzo sul bordo rispetto al resto della penna. Il corpo recava, come gli altri modelli del tempo dell'azienda, l'incisione della solita scritta ''Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio'' disposta su due linee spezzate al centro dal logo dell'azienda (l'ovoide recante la scritta ''Aurora Torino'') sotto il quale viene però riportato il nome della penna: ''Novum''.  
 
La penna era di forma leggermente affusolata nel cappuccio e nella parte finale del corpo. Il cappuccio era decorato con tre anellini metallici sottili molto ravvicinati sul fondo, mentre la cima, piatta era decorata con un leggero sbalzo sul bordo rispetto al resto della penna. Il corpo recava, come gli altri modelli del tempo dell'azienda, l'incisione della solita scritta ''Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio'' disposta su due linee spezzate al centro dal logo dell'azienda (l'ovoide recante la scritta ''Aurora Torino'') sotto il quale viene però riportato il nome della penna: ''Novum''.  
  
La seconda serie prevedeva, oltre la realizzazione di una serie di nuovi colori in celluloide marmorizzata,  una ristilizzazione della clip, diventata diritta e faccettata, e delle decorazioni del cappuccio, sempre tre anelli, ma più larghi e distanziati fra di loro. Inoltre la penna riporta il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura ''Aurora Novum''. Il modello di piccole dimensioni era senza clip ma con anellino sulla testa del cappuccio. Venne eliminata al versione liscia.
+
La seconda serie dopo la ristilizzazione del 1936 prevedeva, oltre la realizzazione di una serie di nuovi colori in celluloide marmorizzata,  na ristilizzazione della clip, diventata diritta e faccettata e presente sia in versione sagomata che liscia, e delle nuove decorazioni del cappuccio, sempre con tre anelli, ma più larghi e distanziati fra di loro. Inoltre la penna riportava il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura ''Aurora Novum''. Il modello di piccole dimensioni era senza clip ma con anellino sulla testa del cappuccio. Venne eliminata al versione liscia.
  
 
L'ultima versione della [[Novum]] venne introdotta alla fine degli anni '30; la clip venne ristilizzata dandole una forma affusolata, e venne adottata una decorazione metallica in testa del cappuccio. Venne inoltre reintrodotta la versione liscia ed utilizzata una celluloide a strisce intrecciate. Anche in questo caso la penna riporta il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura ''Aurora Novum''. Di questo modello vennero prodotte anche delle versioni autarchiche decorate in metallo cromato e con pennino in ''[[Platiridio]]''.  
 
L'ultima versione della [[Novum]] venne introdotta alla fine degli anni '30; la clip venne ristilizzata dandole una forma affusolata, e venne adottata una decorazione metallica in testa del cappuccio. Venne inoltre reintrodotta la versione liscia ed utilizzata una celluloide a strisce intrecciate. Anche in questo caso la penna riporta il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura ''Aurora Novum''. Di questo modello vennero prodotte anche delle versioni autarchiche decorate in metallo cromato e con pennino in ''[[Platiridio]]''.  
Line 69: Line 67:
 
{{CronoModelli}}
 
{{CronoModelli}}
 
|-
 
|-
| 1930
+
| 1933<ref>secondo De Ponti e Iacopini, Lastruccio e Lambrou (poco credibili) indicano il 1930.</ref>
 
| Introdotto il modello [[Novum]]  
 
| Introdotto il modello [[Novum]]  
 
|-
 
|-
| 1935
+
| 1936<ref>la data è quella indicata da Luca De Ponti, Letizia Iacopini parla della metà degli anni '30.</ref>
 
| Ristilizzazione del modello [[Novum]]  
 
| Ristilizzazione del modello [[Novum]]  
 
|-
 
|-
| 1940 ca.
+
| 1940~<ref>data indicativa, riportata da L. Jacopini.</ref>
| Ritirato il  modello [[Novum]]
+
| Nuova ristilizzazione del modello [[Novum]]
 
|-
 
|-
 
|}
 
|}

Revision as of 18:52, 6 March 2011

File:Aurora-Novum-TreSerie.jpg
Le tre serie della Novum

Storia

File:Aurora-Novum-I-Verde.jpg
Una Novum della prima serie

Si ritiene che modello Novum sia stato introdotto sul mercato dall'Aurora nel 1933,[1] in due versioni, liscia e sfacettata e viene spesso ritenuto la risposta dell'azienda al successo delle nuove tendenze stilistiche.[2]

File:Aurora-Novum-II.jpg
Una Novum della seconda serie

Intorno al 1936 la Novum venne ristilizzata, vennero introdotti nuovi colori e venne modificata la forma della clip che divenne diritta con sfaccettature verticali e la decorazione del cappuccio. Vennero anche eliminati i modelli con corpo liscio cilindrico.

Infine gli ultimi modelli prodotti fra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 tornarono ad essere disponibili anche nella versione rotonda. Questi vennero realizzati con una nuova versione di celluloide a strisce intrecciate, e dotati di un fermaglio di forma affusolata agganciato sulla testa del cappuccio con una decorazione metallica.

Caratteristiche tecniche

File:Aurora-Novum-Black-ClipOpen.jpg
Particolare del fermaglio

La Novum è per molti aspetti una penna rivoluzionaria, sia per le realizzazioni tecniche, che stilistiche. In particolare la penna venne dotata del nuovo ed originale sistema di riempimento a levetta di fondo. Inoltre, stando a quanti ne pongono l'origine nel 1930, la penna venne prodotta anche, per alcune versioni, con corpo e cappuccio sfaccettati, un anno prima del lancio Doric della Eversharp.

Infine è molto originale il particolare fermaglio di sicurezza di cui erano dotata la prima serie, presente sui i modelli di maggiori dimensioni, con un gancetto che scatta all'inserimento della penna nel taschino, così da bloccare la stessa in posizione ed assicurare che non potesse cadere accidentalmente. Il gancetto poteva essere poi sbloccato agendo sulla leva posta in cima alla clip stessa. Il meccanismo, per quanto interessante, risulta alquanto delicato, e pare (ma non esistono dati conclusivi) che sia stato dismesso dopo qualche tempo.

Materiali

La Novum venne prodotta soltanto in celluloide, ma il tipo di celluloide utilizzata venne modificato diverse volte durante la ristilizzazione della penna, passando dalla versione a striature verticali della prima serie, per quella marmorizzata della seconda e quelle a strisce intrecciate delle ultime produzioni.

La Novum era dotata di pennino oro a 14k, e decorata con finiture in metallo dorato, sia per la clip che per gli anellini di decorazione del cappuccio. Fa eccezione la versione autarchica presente nelle ultime produzioni, che aveva finiture cromate e pennino in Platiridio.

Sistema di riempimento

Con la Novum la Aurora fece il suo primo tentativo di innovazione nel campo dei sistemi di caricamento. La penna infatti è dotata di un particolarissimo (e sostanzialmente unico) sistema di caricamento a levetta di fondo.

Versioni

File:Aurora-Novum-III.jpg
Una Novum della terza serie

La prima serie venne prodotta in tre misure, grande, media e piccola, ed in due versioni, liscia e faccettata. Era dotata di fermaglio terminante in una punta piatta a forma di goccia, realizzato sia in forma liscia ordinaria che in una speciale versione di sicurezza con gancetto di blocco. Non è chiaro se venissero prodotte contemporaneamente entrambe le versioni, se questo fosse disponibile solo sui modelli più grandi e costosi, se sia stato presente solo in un primo tempo e sostituito dalla versione liscia.

La penna era di forma leggermente affusolata nel cappuccio e nella parte finale del corpo. Il cappuccio era decorato con tre anellini metallici sottili molto ravvicinati sul fondo, mentre la cima, piatta era decorata con un leggero sbalzo sul bordo rispetto al resto della penna. Il corpo recava, come gli altri modelli del tempo dell'azienda, l'incisione della solita scritta Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio disposta su due linee spezzate al centro dal logo dell'azienda (l'ovoide recante la scritta Aurora Torino) sotto il quale viene però riportato il nome della penna: Novum.

La seconda serie dopo la ristilizzazione del 1936 prevedeva, oltre la realizzazione di una serie di nuovi colori in celluloide marmorizzata, na ristilizzazione della clip, diventata diritta e faccettata e presente sia in versione sagomata che liscia, e delle nuove decorazioni del cappuccio, sempre con tre anelli, ma più larghi e distanziati fra di loro. Inoltre la penna riportava il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura Aurora Novum. Il modello di piccole dimensioni era senza clip ma con anellino sulla testa del cappuccio. Venne eliminata al versione liscia.

L'ultima versione della Novum venne introdotta alla fine degli anni '30; la clip venne ristilizzata dandole una forma affusolata, e venne adottata una decorazione metallica in testa del cappuccio. Venne inoltre reintrodotta la versione liscia ed utilizzata una celluloide a strisce intrecciate. Anche in questo caso la penna riporta il logo dell'azienda sulla sezione, con la dicitura Aurora Novum. Di questo modello vennero prodotte anche delle versioni autarchiche decorate in metallo cromato e con pennino in Platiridio.

Colori

La prima serie venne prodotta in sei colorazioni, a parte il classico nero a tinta unita i restanti erano realizzati in celluloide a venature verticali nei colori verde, blu, marrone, rosso borgogna, grigio.

La seconda serie della metà degli anni '30 introdusse una nuova celluloide marmorizzata realizzata in una maggiore varietà di colori, sono noti, a parte il solito nero a tinta unita, i seguenti colori: verde, rosso borgogna, porpora.

Infine nei modelli della ultima produzione venne introdotta una celluloide a strisce intrecciate, prodotta, oltre al solito nero a tinta unita nei colori: rosso, verde, blu, marrone. In un catalogo (del 1937?) sono citati: azzurro, borgogna, verde smeraldo, grigio, nero cristallo.

Pennini

I pennini corrispondono alle in tre misure della penna, in particolare sulla grande veniva montato il pennino di misura 5, sulla media il pennino di misura 3 e sulla piccola il pennino di misura 2 e mezzo. Nella seconda serie il modello piccoli era dotato di pennino di misura 1.

I modelli della ultima produzione a cavallo fra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40 prodotti con decorazioni cromate vennero dotati di pennino in Platiridio.

Dimensioni

Versione Lunghezza Altre dimensioni / Descrizione
Nome 5" ? come è fatta

Template:CronoModelli |- | 1933[3] | Introdotto il modello Novum |- | 1936[4] | Ristilizzazione del modello Novum |- | 1940~[5] | Nuova ristilizzazione del modello Novum |- |}

Materiale disponibile

Note

  1. per l'anno di inizio Lambrou e Castruccio nei loro libri riportano il 1930, ma dati i grossolani errori presenti negli stessi riguardo la produzione italiana si è preferito usare l'anno indicato da Luca De Ponti nel suo testo La storia dell'Aurora dal 1919 ai nostri giorni, che viene ripreso anche da altri testi (come quello di Letizia Jacopini), che pare più attendibile.
  2. chi data la penna al 1930 lo considera un antesignano della Doric, ma questa datazione é poco attendibile, e più probabilmente lo si può considerare una risposta allo stile della Doric, già imitato dalla concorrente Omas Extra.
  3. secondo De Ponti e Iacopini, Lastruccio e Lambrou (poco credibili) indicano il 1930.
  4. la data è quella indicata da Luca De Ponti, Letizia Iacopini parla della metà degli anni '30.
  5. data indicativa, riportata da L. Jacopini.

Riferimenti esterni