Universal 466

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Storia

Il modello 466 venne introdotto sul mercato dalla Conway Stewart all'incirca nel 1937.[1] Il modello venne dismesso all'incirca nel 1942. Della penna esistono due diverse versioni abbastanza diverse fra loro.

Caratteristiche tecniche

Si tratta di penne tecnicamente ordinarie, con caricamento a levetta. Il cappuccio è con chiusura a vite, nelle versioni più antiche il fermaglio è assente mentre è presente con montaggio ad anello nelle versioni più recenti.

Materiali

La penna era realizzata sia in ebanite nera o mottled che in celluloide colorata. Per le versioni in celluloide corpo ed il cappuccio sono in genere colorati, ma per le versioni più recenti con la clip la testa del cappuccio è in celluloide nera. Clip e levetta sono in metallo cromato. Il pennino è in oro a 14 carati.

Sistema di riempimento

La penna è dotata di caricamento a levetta ordinario, nelle prime versioni in alcuni casi la levetta ha delle flange e con una terminazione rotonda con il logo. Nella seconda versione la terminazione è a rombo con il logo formato dalle lettere CS.

Versioni

Il modello[2] presenta due varianti. La più antica è caratterizzata da un fusto cilindrico con una leggera svasatura sul fondo, mentre la testa del cappuccio è leggermente bombata. Il cappuccio non ha nessun fermaglio o verette. La levetta in alcuni casi è dotata di flange ed ha una terminazione tonda stampigliata con il logo. La stampigliatura riporta le scritte «The Universal Pen», «Conway Stewart London» ed il numero.

La seconda versione presenta anche un cappuccio leggermente affusolato, e viene realizzata prevalentemente in celluloide, con la testina del cappuccio tronco-conica, il fermaglio è con terminazione a diamante e reca stampigliato il logo dell'azienda nella parte superiore. La levetta è quella semplice con terminazione a diamante su cui è riportato il logo. La stampigliatura riporta le scritte «The Universal Pen», «Conway Stewart London» ed il numero. Il cappuccio è senza verette.

Colori

Per questo modello noti i seguenti colori.[3] Per la versione più antica: Chased Black Vulcanite, Grey Jazz, Black, Blue measles, Mottled Vulcanite (466M). Per la versione più recente: Marbled blue/black, Marbled green/black, Marbled raspberry black veins, Chased black.

Pennini

Il modello monta pennini marcati «Conway Stewart» con la scritta su due righe, in oro a 14 carati (marcatura 14 ct gold) misura 3 o 1.

Misure

Nella tabella seguente sono riportate le misure relative alla diverse varianti del modello, sia per quanto riguarda le lunghezze che il peso. La lunghezza fa riferimento alla lunghezza della penna da chiusa col cappuccio avvitato o calzato fino in fondo. La misura del fusto fa riferimento alla lunghezza del corpo penna compreso il pennino. I diametri per fusto e cappuccio sono misurati sul loro valore massimo, la sezione invece sul punto di presa, ed il diametro è quindi una indicazione molto approssimata. I pesi sono a penna scarica (o senza cartucce). Le misure sono state eseguite su esemplari singoli, pertanto sono comunque indicative, e sono possibili errori e variazioni dell'ordine del millimetro sulle lunghezze, di qualche decimo sui diametri, e del grammo sui pesi.

Versione Lunghezza Altre misure: lunghezze, diametri, pesi
466 12.0 cm cm Lunghezze: 5.5 cm cappuccio.

Riepilogo delle informazioni disponibili

Si riportano di seguito le informazioni raccolte in riferimento ai modelli trattati in questa pagina, a partire dai dati di cronologia, i riferimenti trovati sul web ed il materiale (foto, pubblicità, documenti) disponibile al riguardo.

Cronologia

Riferimenti esterni

  • [1] Paragrafo dal sito di Jonathan Donahaye
  • [2] Paragrafo dal sito Penultimate

Note

  1. le informazioni sulle date sono prese dal sito di Jonathan Donahaye, su Penultimate non viene riportata la data di introduzione, la datazione è attribuita a Steve Hull ma in nessuno dei due casi è specificato come è stata stabilita.
  2. quando non indicato diversamente le informazioni relative a questo modello provengono dal sito di Jonathan Donahaye segnalato nei riferimenti.
  3. si sono utilizzate le denominazioni trovate sul sito di Jonathan Donahaye segnalato nei riferimenti.

Materiale disponibile