Ancora Serie 24

Da FountainPen.
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Storia

Con in nome di "Serie 24" si è indicata una serie di modelli della Ancora, sostanzialmente identici a parte le loro dimensioni, ed identificati esclusivamente da un codice numerico dipendente da queste ultime. Si tratta di modelli prodotti nello stesso periodo della Da-Ma e della Maxima a cui però l'azienda non ha mai dato un nome specifico, e per i quali non esistono dati storici sull'ingresso e la permanenza sul mercato.[1]

In assenza di una identificazione più precisa, si è scelto di adoperare in maniera arbitraria come fatto per la Serie 4,[2] il nome "Serie 24" per indicare l'insieme di questi modelli, utilizzando il numero usato nella versione più grande, nella consapevolezza che questa non è altro che una convenzione, senza nessun fondamento che non sia quello di fornire agli stessi un nome comune per poterli riunire all'interno di una classificazione.

Caratteristiche tecniche

Le penne che abbiamo deciso di identificare come "Serie 24" non presentano nessuna caratteristica tecnica peculiare, il caricamento (essendo questo uno degli elementi usati nella classificazione) è a levetta, la clip è a rotellina (altro elemento classificante) ed il cappuccio con chiusura a vite.

Materiali

Le penne di questa serie erano realizzate in celluloide tornita dal pieno in bellissimi colori. Il fermaglio era in metallo dorato ed il pennino in oro 14 carati.

Sistema di riempimento

Il caricamento a levetta è una delle caratteristiche distintive che si sono utilizzate per classificare le penne di questa serie, che pertanto per definizione sono dotate soltanto di questo sistema di caricamento. Dal punto di vista tecnico questo è del tutto analogo a quelli usato da altri produttori e su modelli simili.

Versioni

Le penne che abbiamo deciso di identificare "Serie 24" sono caratterizzata da una forma ogivale a punta conica analoga a quella della Da-Ma ma con corpo rotondo, tre verette sottili sul cappuccio, caricamento a levetta e fermaglio a rotellina analogo a quello della Da-Ma e di molte altre penne dello stesso periodo. In sostanza, a parte il sistema di caricamento, penne del tutto analoghe a quelle identificate come Serie 4.

La serie prevede penne di tre diverse dimensioni e stesse forme, marchiate sul fondello rispettivamente con i numeri 24, 22 e 20 dalla più grande, la 24, da cui si è derivato il nome della serie, alla più piccola, la 20. Le penne recano l'incisione longitudinale del logo dell'ancora attraversato dalla dicitura "ANCORA" su un fianco del fusto. Queste caratteristiche sono quelle che identificano e definiscono la serie, per la quale non esiste alcuna identificazione generica nota o nome di prodotto da parte dell'azienda.

Colori

Le penne di questa serie vennero realizzate in celluloide di splendidi colori, fra questi è noto il crema a striature nere, ... (elenco da completare)

Pennini

I pennini usati su questa serie erano in oro 14 carati, e riportano una incisione del logo dell'ancora a partire dal foro di areazione tondo attraversata dalla dicitura "ANCORA". Al di sotto del logo dell'ancora viene riportata la caratura espressa in millesimi all'interno di un rombo e sotto la scritta "Osmiridio".

Dimensioni

Versione Lunghezza Altre dimensioni / Descrizione
 ? 1x.x cm 1x mm il cappuccio, 11mm il corpo

Cronologia

Anno Avvenimento
1938 l'azienda porta la produzione a Arona[3]

Riferimenti esterni

  • nessuno per ora

Note

  1. si è pertanto assunto arbitrariamente ed in maniera totalmente indicativa come anno di inizio produzione il 1937 e come anno di fine produzione il 1955 considerando questa serie coeva con la Da-Ma, ma dette date non hanno nessuna conferma fattuale.
  2. su suggerimento di Andrea Ambrosini, uno dei maggiori collezioni ed esperti della produzione dell'Ancora, che lo ha suggerito in una discussione sul forum.
  3. la data è desunta da un articolo pubblicato sull'Illustrazione Italiana, in un inserto dedicato alle produzioni autarchiche, pubblicato sul supplemento al N. 17 del 1938, in cui si riporta la notizia che la produzione nel nuovo stabilimento di Arona sarebbe partita a giorni.

Materiale disponibile