Bi-flux

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Un caricatore per l'inchiostro bi-flux

Questo nome (o l'analogo Biflux) venne usato dalla Aurora per l'inchiostro prodotto nel dopoguerra a corredo del suo modello più famoso, la 88. In particolare è molto interessante il caricatore da viaggio fornito dalla ditta, completo di carte assorbenti e confezione per il trasporto, che utilizza una soluzione ancora oggi ripresa da molti produttori per raccogliere ed utilizzare fino in fondo gli ultimi resti di inchiostro.

Il set dell'inchiostro bi-flux

Il sistema si basa sulla presenza di una svasatura a forma di sezione tronco-conica posta direttamente sotto il tappo della boccetta, in cui è possibile, piegando la stessa, far scivolare l'inchiostro raccogliendolo in modo che sia più facile caricarlo nella penna.

Il meccanismo è in realtà anche più ingegnoso rispetto allo stesso sistema che si ritrova, realizzato con un inserto in plastica, su alcune boccette attuali, in quanto il foro è al pari del livello di una sezione laterale fatta restare vuole e piana superiormente per cui è molto più facile farvi scivolare dentro i resti di inchiostro presenti nella restante parte della boccetta.

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