Fabbrica Italiana Penne a Serbatoio Aurora

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Logo Aurora anni '30

La Aurora è uno dei più importanti e prestigiosi produttori italiani di stilografiche ed è anche una delle più antiche aziende italiane ad operare in questo campo. Fra gli innumerevoli piccoli costruttori di penne stilografiche nati agli inizi del secolo, la Aurora ha saputo primeggiare per qualità della produzione ed iniziativa industriale, diventando una grande azienda capace di contendere alla rivale OMAS il titolo di principale produttore italiano.

La ditta venne fondata nel 1919 a Torino da Isaia Levi, ed ancora oggi è presente sul mercato come azienda indipendente nella produzione di strumenti di scrittura. La produzione si è sempre contraddistinta per la grande qualità, e anche se l'azienda non ha realizzato invenzioni tecniche rivoluzionarie, le sue penne si sono sempre distinte per originalità ed innovazione sul piano dello stile e per questo restano fra le più apprezzate e ricercate dai collezionisti.

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Storia

La Aurora venne fondata nel 1919 a Torino, come Fabbrica Italiana Penne a Serbatoio Aurora, da Isaia Levi, un ricco finanziere e commerciante di tessuti, che subito dopo la prima guerra mondiale decise di investire nella produzione di questo strumento di scrittura. Levi già vedeva una presenza di tanti piccoli produttori nel distretto industriale di Settimo Torinese, ma decise di dare alla propria azienda una direzione precisa orientandola verso una produzione industriale che fosse all'avanguardia sia in termini tecnici che qualitativi, ma anche con una forte spinta verso la commercializzazione dei propri prodotti con iniziative pubblicitarie ed un sopporto molto accurato alle reti di vendita.

L'azienda nacque come produttore italiano imitando i modelli di penne stilografiche americani della stessa epoca, ma ottenne subito un buon successo per la qualità della produzione e la validità delle penne. In particolare poi l'azienda, in un periodo di forte nazionalismo e sotto le spinte autarchiche del regime fascista, fece fortemente leva nei suoi materiali promozionali sull'italianità delle sue penne, che poi, non essendo sottoposte a dazi doganali, avevano anche il vantaggio di un costo più basso.

Pubblicità Aurora degli anni '20.

La produzione iniziale prevedeva i classici modelli di penne rientranti (denominate R.A., da Rientrante Aurora), o con caricamento a contagocce realizzate in ebanite, ispirate ai modelli introdotti sul mercato dalle grandi aziende americane che, come la Waterman, iniziavano ad essere commercializzati anche in Italia. Queste erano penne in ebanite nera liscia o cesellata, molto più rari invece i modelli in ebanite marmorizzata rosso/nera; vennero prodotti anche modelli di lusso rivestiti in metallo placcato e laminato, ed anche in oro massiccio, che non avevano nulla da invidiare agli analoghi delle marche americane.

Una R.A. n.1

Negli anni '20 l'azienda iniziò a produrre anche penne in ebanite con caricamento a levetta, nacque così il modello A.R.A, acronimo di Aurora a Riempimento Automatico, che ebbe un buon successo anche oltre i confini Italiani e portò l'Aurora a fianco delle principali ditte costruttrici Europee. In quel periodo, l'azienda seguiva la prassi comune dei produttori europei che li vedeva costruire modelli simili a quelli introdotti sul mercato dai grandi produttori americani, che allora dominavano le tendenze stilistiche e lo sviluppo tecnologico. Ma nonostante si trattasse di evidenti imitazioni, spesso questi modelli finivano per risultare nettamente superiori agli originali per qualità produttiva o per le peculiari realizzazioni stilistiche.

Aurora A.R.A. n.5

Alla metà degli anni '20 anche l'Aurora passò alla produzione di penne in celluloide, e nel 1927, venne alla luce la serie Duplex,[1] per il nome della quale venne indetto un concorso, il cui esito però non fu poi utilizzato.[2] La penna era con caricamento a levetta, proposta in quattro misure, chiara imitazione della Duofold con la testa del cappuccio in ebanite nera ed una clip a pallina. A differenza della Duofold però la clip venne realizzata, nei modelli di punta, in metallo lavorato con una raffinata incisione a sbalzo, cosa che ancor oggi rende la Duplex un vero gioiello dello stile italiano.

Aurora Duplex

Nel 1929 l'azienda si ristrutturò, intraprendendo una strategia di diversificazione commerciale. In quella occasione vennero create due nuove sottomarche: la Olo, diventata in seguito anche ufficialmente una sottomarca, su cui venne concentrata la produzione delle penne di fascia bassa più economiche rispetto ai prodotti marchiati Aurora, vendute in circuiti commerciali diversi da quelli delle cartolerie, e la ASCO dedicata alla produzione di penne economiche destinate alla massima diffusione, pensata inizialmente come linea di produzione rivolta alle aziende, con penne da utilizzare come oggetti regalo o di promozione pubblicitarie, si allargò in seguito a fasce più ampie di mercato attraverso la vendita per corrispondenza.

Con il successo internazionale dello stile streamlined introdotto dalla Sheaffer con la Balance, anche l'Aurora dette vita ad una ristilizzazione dei propri modelli che vedesse il progressivo abbandono delle forme piatte. Nel 1930 venne a tale scopo prodotta la Superba, un modello con caricamento a levetta, chiaramente derivato dalla Duplex, ma caratterizzato da forme affusolate molto originali. La penna venne prodotta solo nei colori rosso, nero, e perla screziato, e restò in produzione per un tempo molto breve, cosa che la rende molto rara ed estremamente ricercata.

Pubblicità del 1932 per Le Duo Moderne.

All'inizio degli anni '30 l'Aurora cercò ad espandersi sul piano internazionale e ad entrare sul mercato spagnolo e su quello francese. Sono noti inoltre esemplari di Aurora rinvenuti in America Latina, frutto delle politiche di esportazione verso paesi come l'Argentina ed il Brasile. Nel 1930[3] l'azienda raggiunse un accordo con la Edac, produttore della Edacoto per la commercializzazione in Francia de Le Duo Moderne un set composto da una stilografica Aurora ed una matita meccanica Edacoto.

Del dicembre 1930 è la nascita del modello Internazionale,[4] anch'esso con caricamento a levetta di fondo, che andò a far parte della combinazione Le Duo Moderne. La penna, prodotta in quattro misure ed in una vasta combinazione di celluloide colorata, è contraddistinta da una ampia banda metallica decorata a greche posta fra due anelli. In questo stesso periodo vennero realizzate diverse penne destinate al mercato dell'esportazione, in particolare per il mercato francese, in genere abbastanza simili alla Duplex, sia nello stile, che per il caricamento a levetta.

Una Novum della seconda serie

Nel 1933 venne creato il modello Novum prodotto in forma sia cilindrica che faccettata, ed in una gran varietà di colori. La penna era era dotata del nuovo caricamento a levetta di fondo già usato sulla Internazionale, e di uno speciale fermaglio di sicurezza, presente sui i modelli di maggiori dimensioni, che all'inserimento della penna nel taschino faceva scattare un gancetto che ancorava la clip al tessuto esterno della tasca per impedirne l'uscita accidentale, e che doveva essere sbloccato tirando in avanti la punta del fermaglio. Con diverse variazioni la penna restò sul mercato fino agli inizi degli anni '40.

Nel 1934 venne prodotta, due anni dopo la Pullman della Météore, la Asterope un'altra fra le penne che possono essere considerate come antenate e precursori della Capless della Pilot. La penna infatti non era dotata di cappuccio, ma di una guaina esterna dentro la quale scorreva, tramite un cursore laterale, il corpo della penna. La guaina era chiusa da un coperchio che veniva aperto quando si faceva fuoriuscire il pennino. La penna ebbe un certo successo, anche per la sua caratteristica di essere utilizzabile con una mano sola.

Pubblicità per la Asterope.

Un altro modello famoso, molto ricercato dai collezionisti, è la Etiopia, che si narra sia stata introdotta nel 1935 in occasione dell'invasione dell'Abissinia voluta dalla politica di espansione coloniale fascista; in quell'occasione l'Aurora, che già si era dimostrata piuttosto legata al regime usando gli slogan della propaganda fascista nelle sue pubblicità, avrebbe prodotto una penna speciale per gli ufficiali delle truppe inviate in Africa. Per questo la penna era dotata di caricamento a contagocce e di un serbatoio sul fondo per contenere le pastiglie di inchiostro essiccato, da sciogliere nel corpo della penna aggiungendo l'acqua. La penna era realizzata in celluloide bianca e riportava sul cappuccio una incisione dell'aquila imperiale.

La storia di una penna creata apposta per gli ufficiali mandati al fronte, spesso riportata per sottolineare rarità ed importanza del modello, non è però che una invenzione, in quanto la Etiopia venne immessa sul mercato solo a partire dal 1936, quando la guerra era si era già conclusa. Si trattò pertanto di una abile manovra commerciale che seppe sfruttare l'eco della propaganda di guerra del regime per realizzare una penna celebrativa,[5] e per quanto la penna non sia comune, non la si può certo considerare fra i modelli più rari dell'Aurora.

Una Superna.

Nel 1937 venne introdotto il modello Superna dotato di una variazione del meccanismo a levetta di fondo, in cui la levetta era dotata di una pallina sulla estremità esterna e montata verticalmente all'interno di una struttura semisferica in alluminio posta sul fondo della penna. Il caricamento veniva effettuato rimuovendo il fondello che copriva la levetta ed azionando la stessa tramite la pallina.

Nel 1938, seguendo la tendenza introdotta con il lancio della Vacumatic di penne trasparenti in grado di visualizzare il livello di inchiostro, la Aurora introdusse il modello Optima, realizzato in celluloide trasparente e con caricamento a siringa rovesciata, che restò in produzione fino ai primi anni '40. Un altro modello dello stesso anno è la Topolino una semplice penna con caricamento a pulsante di fondo, riportante una incisione del personaggio della Disney, ed orientata al mercato giovanile, seguita a breve dalla Biancaneve. Sono da citare poi, dello stesso periodo, il modello Iridia e la serie ML una linea di penne prodotte, almeno ufficialmente, per gli ufficiali delle forze armate, la cui datazione è senz'altro precedente.

La seconda guerra mondiale rappresentò un periodo di crisi per l'azienda: il razionamento delle materie prime, e la difficoltà nel trovare metalli preziosi come l'oro portò alla creazione di pennini in acciaio.[6] Come per le altre ditte si cercò di sostituire la mancanza di materiale pregiato con nomi altisonanti, e la Aurora chiamò la sua lega di acciaio Platiridio. Nel 1939[7] venne introdotto il modello Selene, con finiture metalliche, caricamento a pulsante di fondo e pennino in Platiridio.

L'azienda, al contrario della concorrente OMAS, subì pesanti danni dai bombardamenti, nel 1945 gli impianti della sede di Via Basilica vennero distrutti da un incendio e le materie prime e gli archivi vennero persi, ma nonostante questo fu un grande sforzo per ricostruire le attività dagli stabilimenti di Strada dell'Abbazia di Stura, dove ancora oggi si trova l'azienda. Alla fine del 1946, seguendo di nuovo le tendenze del mercato dettate dall'introduzione del modello 51 della Parker anche l'Aurora introdusse un modello a pennino coperto. Affidata al design dell'architetto industriale Marcello Nizzoli, la 88 è uno dei capolavori della produzione dell'azienda ed ebbe un enorme successo.

La 88 era dotata di un caricamento a stantuffo molto avanzato, con una filettatura differenziale, la penna era realizzata con un cappuccio metallico (in metallo placcato oro o di una lega di nickel e argento chiamata Nikargenta) con innesto ad incastro. Il corpo era in celluloide con una sezione trasparente, mentre il fondello era in ebanite. La penna era tecnologicamente e qualitativamente molto più avanzata di una 51, la sola parte realizzata a stampo era la guaina del pennino, dotato a sua volta di un sistema di alimentazione sofisticato che consentiva un afflusso regolare dell'inchiostro.

Nel 1954 (o 1957 secondo altre fonti), per contrastare l'avvento massiccio della penna a sfera, la Aurora lanciò sul mercato la Duo-Cart, una penna economica con caricamento a cartuccia realizzata per il mercato studentesco usando materiali plastici. Le cartucce erano realizzate in polietilene su progetto di Giulio Natta, premio nobel per la chimica. La caratteristica distintiva della penna, ripresa dal nome, era la capacità di contenere al suo interno una seconda cartuccia di scorta, così da non doversi trovare senza inchiostro. Con lo stesso principio venne realizzata anche la 888, che si può considerare la versione a cartucce della 88.

Negli anni successivi la produzione di stilografiche risentì in maniera sempre più massiccia, come per le altre grandi aziende del settore, dell'avvento della penna a sfera. L'azienda venne ceduta alla famiglia Verona all'inizio degli anni '60, ma restò sempre attiva sul mercato, iniziando anche a produrre penne a sfera. Nel 1963 venne introdotto il modello 98, sempre con caricamento a stantuffo, dotato di una riserva supplementare di inchiostro chiamata Riserva Magica che consentiva di ottenere qualche goccia di inchiostro anche serbatoio vuoto. Nel 1965 venne introdotta la linea economica Auretta con caricamento a cartuccia, prodotta in plastica dai colori vivaci e rivolta soprattutto agli studenti.

L'ultimo modello di rilievo storico è probabilmente la Hastil, realizzata su progetto del famoso architetto Marco Zanuso lanciata nel 1970, che riscosse un enorme successo internazionale, tanto che un esemplare di questa penna è esposto in permanenza al Museum of Modern Art di New York. Realizzata con un sottile corpo in acciaio lavorato di forma cilindrica, la penna è caratterizzata da un sistema di alimentazione molto raffinato (denominato Idrograph), da un pennino montato in posizione centrale e da un cappuccio dotato di una peculiare clip a scomparsa che rientra nel cappuccio in posizione di riposo, ma si apre quando la penna deve essere inserita in una tasca.

Negli anni successivi l'azienda è sempre rimasta sul mercato con prodotti di qualità, estendendo la sua produzione a penne a sfera e roller e realizzando occasionalmente nuovi modelli di stilografiche. Ad oggi l'Aurora resta una delle principali aziende italiane produttrici di penne stilografiche.

Cronologia

Anno Avvenimento
1761 Kaspar Faber inizia la produzione di matite a Stein, è l'origine dell'azienda
1770 Nisbet Macniven fonda una fabbrica a Balerno, è l'origine dell'azienda
1788 P. C. Lambertye inizia una attività di produzione di acquarelli, è l'origine dell'azienda
1790 l'azienda viene fondata da Joseph Hardtmudt a Vienna
1795 l'azienda viene fondata da Nicolas-Jacques Conté come Société Conté
1813 Thomas De La Rue inizia le sue attività a Guernsey, è l'origine dell'azienda
1818 William S. Hicks inizia[8]le sue attività, è l'origine dell'azienda
1827 l'azienda viene fondata da Joseph Gillott a Birmingham
1827 Petrache Poenaru ottiene quello che sembra essere il primo brevetto per una stilografica
1832 Carl Hornemann fonda[9]una fabbrica di vernici, è l'origine dell'azienda
1835 Johann Sebastian Staedtler fonda la sua fabbrica di matite a Nuremberg, è l'origine dell'azienda
1838 stampato il primo catalogo della Hornemann's Paint and Ink Factory, considerato l'inizio ufficiale delle attività della Pelikan
1840 John e Donald Cameron si associano alla Macniven fondando la Macniven & Cameron Ltd.
1841 George Sheppard avvia una fabbrica di pennini d'oro, è l'origine dell'azienda
1842 l'azienda viene fondata da Jean Benoit Mallat a Parigi
1843 l'azienda viene fondata da John Mabie, Henry Todd a New York come Mabie, Todd and Co.
1846 Richard Cross e E. W. Bradbury iniziano le loro attività negli Stati Uniti, è l'origine dell'azienda
1848 l'azienda viene fondata da Alexander Morton a New York come A. Morton & Co
1850 l'azienda viene fondata da Carl Brause, Friedrich Brause, Wilhelm Brause, Carl Bergfeld a Iserlohn
1850 J. M. Paillard subentra nelle attività fondate nel 1788 da P. C. Lambertye
1852 Jean Benoit Mallat brevetta una penna con pennino metallico
1854 John Mabie brevetta (nº US-11762) un meccanismo telescopico per matite e pennini
1856 l'azienda viene fondata da Richard Esterbrook a Camden, New Jersey come United States Steel Pen Manufacturing Company
1856 l'azienda viene fondata da Heinrich Berolzheimer a New York come Eagle Pencil Company
1857 l'azienda viene fondata da William S. Hicks a New York come William S. Hicks (& Sons) Gold Pen Company
1858 l'azienda viene fondata da Ivison Phinney a New York come Spencerian Steel Pen Co.
1858 l'azienda cambia nome in Esterbrook Steel Pen Manufacturing Company
1858 l'azienda viene fondata da William Carter a Boston, Massachusetts come William Carter Company
1858 l'azienda viene fondata da S. S. Stafford a New York
1861 l'azienda viene fondata da Edward Weissenborn a Hoboken come American Lead Pencil Company
1862 John Holland acquisisce l'attività di George Sheppard dando vita alla John Holland Pen Company
1863 Günther Wagner diventa socio della Hornemann's Paint and Ink Factory, futura Pelikan
1864 Jean Benoit Mallat brevetta il Siphoïde, un antenato delle stilografica
1864 l'azienda viene fondata da James Cornelious Aikin, Henry Lambert a New York
1865 l'azienda inizia la produzione di stilografiche [10]
1869 l'azienda viene fondata da Yuteki Hayashi a Yokohama
1871 Günther Wagner acquisisce la Hornemann's Paint and Ink Factory, futura Pelikan, al ritiro di Carl Hornemann
1873 Jonhatan Sprague Bard entra nella Mabie Todd che diventa la Mabie Todd & Bard
1873 l'azienda viene fondata a Frankfurth come Deutsche Gold und Silber Scheideanstalt
1875 l'azienda viene fondata da Friederich Soennecken a Bonn come Soennecken Verlag
1876 l'azienda si sposta a Bonn
1877 Alonso T. Cross brevetta una penna a stilo, ed un nuovo modello di matita meccanica
1878 Günther Wagner registra il marchio Pelikan, dando vita alla Günther Wagner Pelikan
1878 la Mabie Todd & Bard inizia la produzione di stilografiche con il modello Calligraphic
1878 Johan Faber fonda la Johan Faber A. G., parte della futura Faber-Castell
1879 l'azienda inizia la commercializzazione di stilografiche
1880 Alonso T. Cross fonda la propria azienda A. T. Cross - Pen and Pencil Manufacturer
1881 la De La Rue produce la Anti-Stylograph, primo rudimentale esempio di stilografica
1881 viene fondata a Boston una Cross Pen Company per la produzione di penne, distinta dalla A. T. Cross
1882 primo brevetto sulle stilografiche ottenuto da Paul E. Wirt
1883 l'azienda viene fondata da Lewis E. Waterman a New York
1883 l'azienda viene fondata da Luce, Ensslen a Heidelberg come Heidelberger Federhalterfabrik
1884 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'esportazione in Inghilterra
1884 l'azienda apre una nuova fabbrica dedicata alla produzione di stilografiche
1884 l'azienda viene fondata da Paul E. Wirt a Bloomsburg, Pennsylvania
1884 l'azienda viene fondata da Rhodes G. Lockwood a Boston come Sterling Fountain Pen Company
1884 Lewis Edson Waterman ottiene il primo brevetto (nº US-293545) per un alimentatore multicanale
1885 Paul Wirt brevetta un alimentatore overfeed
1885 l'azienda apre una fabbrica in Iron street a Bloomberg
1886 l'azienda introduce il primo corpo penna lavorato meccanicamente
1888 l'azienda diventa società di capitali come L. E. Waterman Company
1888 l'azienda diventa società di capitali come Carter's Ink Company
1888 l'azienda viene fondata da George S. Parker a Janesville, Wisconsin
1889 George S. Parker inizia a costruire stilografiche
1889 l'azienda introduce le matite Koh-i-Noor
1889 l'azienda diventa società di capitali
1889 l'azienda viene fondata da Otto E. Weidlich a Cincinnati come O. E. Weidlich Pen Company
1890 l'azienda proclama la vendita di 350.000 penne
1890 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1890 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1890 l'azienda produce il primo modello da scrivania con corpo penna conico
1890 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'utilizzo del marchio Swan[11]
1890 l'azienda crea una penna a cartucce di vetro
1890 l'azienda viene fondata da David W. Beaumel a New York come D. W. Beaumel & Co.
1891 George S. Parker si mette in società con William F. Palmer
1891 l'azienda introduce le Eagle Fountain Pen
1892 la Heidelberger Federhalterfabrik, futura Kaweco, inizia la produzione di stilografiche[12]
1892 l'azienda viene fondata a New York come Diamond Point Pen Company
1892 l'azienda diventa società di capitali come The Parker Pen Company
1892 l'azienda viene fondata da S. Roeder a Berlino
1892 l'azienda introduce i modelli a cappuccio conico (brevetto nº US-512319)
1894 l'azienda brevetta (nº US-512319) l'alimentatore "Lucky Curve"
1895 l'azienda viene fondata da David Finburgh, Alfred Finburgh, Alec Finburgh a Leicester come The Finburgh Bros
1895 fondata la Siebert e Lowen, produttore del marchio Matador
1895 l'azienda introduce le Pelican
1895 Nove giovani di Liverpool fondano la "Kay & Co.", è l'origine dell'azienda
1895 l'azienda registra il marchio Minerva
1896 l'azienda viene fondata da Francis C. Brown a New York come Caw's Ink and Pen Company
1896 l'azienda viene fondata da David Kahn a North Bergen, New Jersey come David Kahn Inc.
1896 l'azienda entra nel mercato inglese
1896 l'azienda viene fondata da James W. Laughlin a Detroit come Laughlin Pen Company
1897 Soren Christian Frederik Olsen inizia una attività[13], è l'origine dell'azienda
1897 l'azienda viene fondata da Arthur A. Waterman, William G. Frazer, Hobart W. Geyer a Boston
1898 la Kay & Co. introduce le The Victoria
1898 l'azienda viene fondata da Roy Conklin a Toledo, Ohio come Self-Filling Fountain Pen Company
1898 l'azienda brevetta il cappuccio slip-on
1898 l'azienda introduce la linea di inchiostri Pelikan 4001
1898 Alexander Castell trasforma la precedente A. W. Faber nella A. W. Faber-Castell
1898 la Kay & Co. introduce le The Queen
1899 la Kay & Co. chiude dando vita alla Lang Co. Ltd.
1899 l'azienda introduce la prima versione del suo pump filler
1899 l'azienda viene fondata da George H. Williamson a Janesville
1899 H. Koch e R. Weber acquisiscono la Heidelberger Federhalterfabrik che diventa la Kaweco
1899 l'azienda viene fondata da Walter F. Cushing, William F. Cushman a Boston come American Fountain Pen Company
1899 l'azienda introduce il pennino di misura 10
1899 l'azienda brevetta (nº US-622256 e nº US-635700) la Jointless Pen
1899 l'azienda introduce la Moore Non-Leakable Fountain Pen
1899 l'azienda introduce lo spoon feed
1900 l'azienda viene fondata a Furth
1900 l'azienda introduce le Lucky Curve con rivestimento gold filigree
1900 l'azienda viene fondata da Karl Fend, Georg Fend a Pforzheim come Gebrueder Fend G.m.b.H.
1900 l'azienda registra il marchio Mars
1901 l'azienda registra il marchio Noris
1901 la Self Fountain Pen Co. diventa la Conklin Pen Manufacturing Co
1901 Seth Sear Crocker brevetta il blow filler
1901 l'azienda viene rinominata in Modern Pen Company
1902 la Lang Co. Ltd. introduce le Angloamer
1902 l'azienda viene fondata da Seth S. Crocker a Boston come Crocker Pen Company
1902 l'azienda acquisisce il brevetto del caricamento a torsione
1902 l'azienda viene fondata da Emil Uhlmann a Milano
1903 Eugène Moreau constituisce la Société Anonyme des anciens établissements Paillard
1903 l'azienda introduce la seconda versione del suo pump filler
1903 Etienne Forbin diventa rappresentante di vari produttori americani di strumenti di scrittura, è l'origine dell'azienda
1903 l'azienda viene fondata da Marx Finstone a San Francisco come Eclipse Fountain Pen Co.
1903 l'azienda introduce la matita meccanica KO-MIO
1903 l'azienda impiega Mark Twain come testimone della sua campagna pubblicitaria
1903 Christian Olsen firma un accordo con la Parker per la distribuzione delle loro penne
1904 l'azienda viene fondata da Charles Brandt a Boston come Boston Fountain Pen Company
1904 la Lang Co. Ltd. si stabilisce in Hope Street 13 a Liverpool
1904 l'azienda introduce i primi modelli rivestiti in oro e argento
1904 l'azienda viene fondata da William W. Welty a Waterloo come Welty Pen Company
1904 la Lang Co. Ltd. da vita alla Curzon Lloyd & Macgregor Ltd
1904 Roy Conklin si ritira e cede le sue quote dell'azienda (o 1907)
1904 l'azienda introduce un primo caricamento a compressione di un sacchetto di gomma
1904 l'azienda viene fondata da Julius L. Schnell a New York come Julius L. Schnell Pen Company
1905 l'azienda introduce lo sleeve filler
1905 l'azienda viene fondata a New York come Bankers Pen Company
1905 la De La Rue introduce la prima penna a marchio Onoto
1905 l'azienda brevetta (nº US-778997) l'alimentatore spear-head
1905 nascita della Wahl Adding Machine Co., è l'origine dell'azienda
1905 la American Lead Pencil Company registra ufficialmente il marchio Venus
1905 la fabbrica della Lang Co. Ltd. viene spostata in Hope Street
1905 l'azienda viene fondata da Jay G. Rider a Rockford come J. G. Rider Pen Company
1905 l'azienda registra ufficialmente il marchio Soennecken
1905 l'azienda introduce il fermaglio rivettato Clip Cap (brevetto nº US-800141)
1905 l'azienda introduce una serie di penne con caricamento di sicurezza
1905 l'azienda introduce le Eureka
1906 August Eberstein inizia una produzione di penne stilografiche in Germania
1906 la Waterman inizia l'acquisizione della Aikin Lambert
1906 la Curzon introduce le Curzon Pigmy
1906 l'azienda introduce il pull filler
1906 la Curzon introduce le Curzon Union
1906 Jonhatan Sprague Bard lascia la Mabie Todd & Bard
1906 Riccardo Amisani inizia[14]l'attività di rivenditore della Williamson per l'Italia
1906 la Curzon introduce le Curzon Colonial
1906 l'azienda introduce le Emblem Pen
1907 l'azienda introduce le Parker Snake
1907 la Lang Co. Ltd. viene liquidata per creare la Lang Pen Company
1907 l'azienda introduce un modello con caricamento a pompetta
1907 l'azienda introduce la sua prima safety, denominata Safety Filler (o 1908)
1907 l'azienda diventa società di capitali come Mabie Todd & Co.
1907 la Conklin Pen Manufacturing Co diventa la Conklin Pen Company (non corrisponde con i dati dei brevetti)
1908 Walter A. Sheaffer ottiene il primo brevetto (nº US-896861) per il caricamento a levetta
1908 l'azienda brevetta una safety con fondello filettato per agganciarvi il cappuccio (1909?)
1908 l'azienda viene fondata da August Eberstein, Alfred Nehemias, Claus-Johannes Voss a Hamburg come Simplo Filler Pen Co. GmbH
1908 l'azienda viene fondata a New York
1908 l'azienda introduce l'hatchet filler
1908 l'azienda introduce l'"elastic feed"
1909 l'azienda introduce le Red Giant
1909 l'azienda viene fondata da Asashiro Hosonuma come SSS Pen Company
1909 l'azienda introduce le Rouge et Noir
1909 l'azienda brevetta il cappuccio di sicurezza denominato "Jack Knife" (nº US-1028382) ed introduce i modelli Jack Knife Safety[15]
1909 l'azienda diventa società di capitali come Conway Stewart & Co. Ltd
1909 Maurice Jandelle commercializza le penne Conway Stewart in Francia col marchio Gold Star, è l'origine dell'azienda
1909 l'azienda inizia la produzione di stilografiche in Inghilterra
1909 l'azienda introduce la stampigliatura "trade mark crescent filler" sulla mezzaluna del crescent filler
1910 l'azienda introduce le Safety Fountain Pen
1910 l'azienda introduce le Inksight
1910 l'azienda inizia la produzione locale dei modelli della Parker
1910 l'azienda viene fondata da Jacques Bonhomme a Parigi come Edac
1910 l'azienda introduce il primo modello chiamato Montblanc
1910 l'azienda introduce lo sleeve filler
1910 l'azienda viene fondata da Louis Morrison a New York come Morrison Fountain Pen Company
1910 l'azienda rimuove la filettatura esterna del fondello sulle Safety Filler
1910 l'azienda viene fondata a Berlin
1911 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1911 l'azienda pubblica il suo primo catalogo, con le prime penne a marchio Kaweco
1911 l'azienda brevetta (nº US-990288) un alimentatore Lucky Curve perfezionato, denominato spear-head.
1911 la Waterman completa l'acquisizione della Aikin Lambert
1911 l'azienda diventa società a responsabilità limitata
1911 l'azienda introduce le Onoto G con pennino molto flessibile (vedi File:1911-Onoto-Pen-Gift.jpg)
1911 l'azienda viene fondata da Kyugoro Sakata a Koze come Sakata Seisakusho Co
1911 prime tracce delle attività della Nettuno in una bozza di volantino pubblicitario
1912 l'azienda viene fondata da Edwige Hoffman, Heidrich Helm a Bassano del Grappa come Manifattura Pennini Oro per Stilografiche - The Elmo Pen
1912 l'azienda viene fondata da Fritz Dimmler a Zurich
1912 inizia la produzione delle prime penne a marchio Sheaffer[16]
1912 il marchio Bayard viene registrato da Etienne Forbin
1912 viene registrato il marchio Gold Starry
1912 la A. A. Waterman perde la causa intentata dalla Waterman e deve marchiare le sue penne come Not Connected with the L. E. Waterman Company
1912 l'azienda introduce le Kaweco 616 precursore della Sport (o 1911?)
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Riferimenti esterni

  • [2] Pubblicazione della CCIA di Torino, molto interessante.
  • [3] Sito ufficiale dell'azienda, di scarso interesse storico, con informazioni solo sui modelli attuali.

Note

  1. si trovano riferimenti sbagliati, ad esempio nel libro "La Penna" di Enrico Castruccio, a questa serie come la Internazionale.
  2. contrariaramente a quanto sostenuto da Luca De Ponti nel suo libro, il nome scelto da concorso non era Duplex, ma "Alata", come testimoniato da questo annuncio.
  3. la data è controversa, Luca De Ponti parla del 1932, Letizia Jacopini di un periodo fra il 1931 ed il 1932, ma come riportato in seguito il modello Internazionale compare in una pubblicità francese del dicembre 1930, cosa che fa anticipare la data.
  4. secondo quanto riportato in questa discussione il modello compare nel dicembre 1930 in pubblicità sulla rivista L'illustration francaise.
  5. una buona trattazione sull'argomento si può trovare in questa discussione su FPN.
  6. talvolta viene imputato, in maniera scorretta, l'uso dell'acciaio al razionamento dell'oro o alle leggi autarchiche volute dal regime fascista nel 1937, ma non esiste nessuna traccia di leggi riguardanti l'oro, tanto che anche in seguito vennero utilizzati pennini d'oro, presenti nei cataloghi fino al 1941, insieme a quelli in Platiridio e a quelli in acciaio (marcati Durium).
  7. da alcune fonti viene indicato invece il 1940, la data non è perciò del tutto sicura.
  8. è la data più antica riportata in questa pagina.
  9. la maggior parte della cronologia della Pelikan prende come riferimento il libro Pelikan Schreibgeräte 1929-2004, di Jürghen Dittmer e Martin Lehmann; si sono usate le loro indicazioni anche quando in altri articoli (compresi quelli citati nei riferimenti del sito), vengono riportate date discordanti.
  10. secondo quanto sostenuto in questa pubblicità.
  11. data indicativa secondo quanto riportato da David Nishimura, qui.
  12. le date della cronologia della Kaweco sono tratte principalmente dai dati pubblicati sul sito dell'azienda stessa ([1], non più disponibili) e dalla storia nuovamente pubblicata qui.
  13. la maggior parte della cronologia della Penol deriva dalla informazioni di questo sito.
  14. data indicativa, riferita ad un volantino di quell'anno che riporta Riccardo Amisani come rappresentante generale per l'Italia e colonie.
  15. secondo quanto indicato in questa pagina.
  16. la cronologia della Sheaffer è basata sull'articolo: A HISTORY OF SHEAFFER PEN AND WALTER A. SHEAFFER ITS FOUNDER, pubblicato dalla compagnia stessa, che deve essere considerato la fonte delle informazioni, se non notato altrimenti.