Waterman Cartridge

Da FountainPen.

Storia

Nel 1936 circa venne introdotta sul mercato dalla filiale francese della Waterman (la JiF-Waterman che in seguito finirà con l'assorbire la casa madre) il primo esempio ad ampia diffusione di una penna dotata di caricamento a cartuccia.

Non è nota una data di terminazione precisa, assumeremo il 1945, ma l'assunzione è totalmente arbitraria, senza alcun riscontro fattuale ed eseguita ai soli fini della gestione della cronologia.

Caratteristiche tecniche

Le penne di questa serie a parte il sistema di caricamento, sono per tutto il resto derivate da altri modelli prodotti dalla Waterman e pertanto non presentano caratteristiche particolari.

Materiali

Le penne di questa serie erano prodotte in diverse varietà di celluloide, le finiture, la levetta e la clip erano a seconda dei colori, in metallo cromato o in metallo laminato oro; il pennino era sempre in oro a 14 carati.

Sistema di riempimento

Nonostante esistano dei precedenti risalenti addirittura alla fine del 1800 da parte della Eagle, le penne prodotte dalla JiF-Waterman sono considerate il primo esempio commercializzato e diffuso su vasta scala, dell'impiego del caricamento a cartuccia, pur non trattandosi dello stesso tipo di caricamento in uso oggi, in quanto le cartucce erano realizzate in vetro.

Versioni

Le penne con caricamento a cartuccia prodotte dalla JiF-Waterman sono sostanzialmente tre, tutte derivate da analoghi modelli a levetta della Waterman. In sostanza per la produzione vennero usati i modelli 32 e 32V. A questi si aggiunge una variante della 32V, denominata Scintia, caratterizzata da decorazioni di lusso. Nel dopoguerra venne prodotto anche un modello denominato Duo 7.

Colori

Pennini

Dimensioni

Versione Lunghezza Altre dimensioni / Descrizione
XX X cm boh

Cronologia

Anno Avvenimento
1936 l'azienda immette sul mercato francese con la concessionaria JiF dei modelli con caricamento a cartuccia di vetro
1938 l'azienda introduce con la filiale francese JiF l'inchiostro azzurro "Blue des Mers du Sud"

Riferimenti esterni

Note

Materiale disponibile