Modelli iniziali Swan

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Storia

Essendo l'azienda uno dei primi produttori di stilografiche comparsi sul mercato, (la produzione di stilografiche viene fatta risalire al 1878), la storia dei modelli iniziali della Swan è incerta non essendo disponibili molte fonti al riguardo. Il primo modello del 1878 venne denominato Calligraphic, ... da finire

Nel 1910 vennero introdotte due importanti novità, un più sicuro cappuccio con chiusura a vite, e per questa caratteristica i modelli che lo utilizzavano venivano chiamati Swan Safety Pen (e dal 1911 Safety Screw Cap), pur non avendo questi nulla a che fare con l'omonimo sistema di caricamento, che pure venne adottato dall'azienda, con il nome di Swan Safety Propelling Pen.

Considereremo come anno conclusivo il 1920, anno di introduzione dei modelli Swan Self-Filler con caricamento a levetta, ma la data è del tutto arbitraria ed usata ai soli fini di gestione della cronologia, probabilmente penne con caricamento a caduta continuarono ad essere prodotte e/o commercializzate anche in tempi successivi.

Caratteristiche tecniche

Una pubblicità del 1915 per una penna ed alcuni accessori

I modelli iniziali della Swan sono, come tutte le penne prodotte prima del 1900, abbastanza primitivi, nati come evoluzione di una cannuccia per pennini; si tratta pertanto di penne estremamente semplici, caratterizzate da un alimentatore overfeed e da un cappuccio con chiusura ad incastro, usata prevalentemente nella forma cilindrica del cosiddetto straight cap. Un'alternativa presente in alcuni modelli è invece dotata, sempre in presenza di uno straight cap di un ulteriore sistema di bloccaggio del cappuccio a baionetta. A partire dal 1910 venne introdotto il cappuccio con chiusura a vite.

Le penne dei primi anni erano inoltre prive di fermaglio fisso, introdotto dall'azienda abbastanza in ritardo rispetto agli altri marchi, ma questo veniva sostituito da una apposita custodia in metallo, denominata Swan Metal Pocket, con un bordo rovesciato in avanti ad "U" fatta apposta per portare la penna all'interno della tasca di una giacca. Esiste però una Swan Clip realizzata come fermaglio di comodo, che compare fin dalle pubblicità del 1904 come "pocket clip".

Materiali

Tutte i modelli realizzati dalla Swan fino al 1927 circa erano costruiti in ebanite, anche se l'azienda si distinse particolarmente, specie nel suo periodo iniziale, per la realizzazione di sofisticati ed elegantissimi rivestimenti sia in metallo laminato che in metalli preziosi.

Sistema di riempimento

Si è presa come caratteristica distintiva della produzione iniziale della Swan l'utilizzo del caricamento a contagocce, utilizzato da tutti produttori fino agli inizi del 1900, e mantenuto dall'azienda almeno fino alla fine della prima guerra mondiale.

Versioni

I modelli più antichi venivano in genere denominate semplicemente The Swan Pen, e prodotti in diverse misure. La distinzione fra le diverse varianti di questi modelli, almeno all'inizio del 1900, veniva effettuata con l'uso di un numero di quattro cifre stampigliato sul fondello. Un catalogo del 1908 (visibile su questa pagina) consente di ottenere una classificazione di questi modelli in base alla dimensione della penna, alle finiture, alla lunghezza del pennino ed alla misura dello stesso, secondo quanto riportato nelle tabelle seguenti.

Size Code
No.1 3xxx
No.3 4xxx
No.5 5xxx
Finiture No.1 No.3 No.5
Plain x0xx x5xx x5xx
Mounted x2xx x6xx x6xx
Mounted W.B. x6xx -- --
Size Short nib Long nib
No.1 xx0x xx1x
No.3 xx7x xx6x
No.5 xx7x xx6x
Misura Code
Broad xxx0
Med. Brd. xxx1
Medium xxx2
Fine xxx3
Oblique xx[0/7]1-O
Turned Up xx[1/6]2-T.U.










Le dimensioni riportate sul catalogo sono però soltanto tre, la No. 1, la No. 3, e la No. 5, ma in diverse pubblicità viene mostrata anche una ulteriore dimensione, ancora più grande, la No. 7. Alcuni dei codici numerici indicati sul catalogo sono stati riscontrati nelle illustrazioni comparse sulle pubblicità, un elenco di quelli finora ritrovati è il seguente: 3001, 3012, 4571, 4662, 4562.

Altri numeri utilizzati per queste penne, non riconducibili alla precedente numerazione, sono i seguenti: 300, 362, 1500, 1513.

Colori

Le penne erano prodotte in ebanite pertanto i colori si limitano a quelli ordinari per questo materiale, con prevalenza per il nero.

Pennini

Esistono diverse misure ... da fare

Misure

Nella tabella seguente sono riportate le misure relative alla diverse varianti del modello, sia per quanto riguarda le lunghezze che il peso. I diametri per fusto e cappuccio sono misurati sul loro valore massimo, la sezione invece sul punto di presa, ed il diametro è quindi una indicazione approssimata. I pesi sono a penna scarica (o senza cartucce).

Versione Lunghezza Altre misure: lunghezze, diametri, pesi
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Riepilogo dati ed informazioni

Tutti i dati e le informazioni disponibili per le penne trattate in questa pagina sono elencate di seguito.

Cronologia

Anno Avvenimento
1878 la Mabie Todd & Bard inizia la produzione di stilografiche con il modello Calligraphic
1884 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'esportazione in Inghilterra
1890 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'utilizzo del marchio Swan[1]
1906 Jonhatan Sprague Bard lascia la Mabie Todd & Bard
1907 l'azienda diventa società di capitali come Mabie Todd & Co.
1909 l'azienda inizia la produzione di stilografiche in Inghilterra
1910 l'azienda introduce le Longshort (data indicativa, da questa pubblicità)
1910 l'azienda introduce le Inksight
1910 l'azienda introduce le Swan Safety Pen
1910 l'azienda introduce il Ladder feed
1911 l'azienda introduce le Safety Screw Cap con cappuccio a vite e controcappuccio
1915 la filiale inglese acquisisce la proprietà della Mabie Todd & Co. diventando la Mabie Todd & Co. Ltd
1917 l'azienda introduce dei modelli con pastiglie di inchiostro per il soldati al fronte (le proprie Trench Pen)
1919 l'azienda sposta la sua sede a Oxford Street[2]
1920 l'azienda introduce il caricamento a levetta[3]

Riferimenti esterni

Note

  1. data indicativa secondo quanto riportato da David Nishimura, qui.
  2. secondo quanto riportato in questa pagina.
  3. secondo quanto riportato da Steve Hull nel libro "The English fountain pen industry 1875 - 1975".

Materiale disponibile