Columbus Extra - Serie Iniziale

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Una Columbus Extra 98

Storia

La denominazione Columbus Extra più che ad un singolo modello corrisponde in realtà ad una grande varietà di penne prodotte dalla Columbus dagli anni '30 fino agli anni '40. Con questo nome infatti l'azienda indicava le sue penne di fascia alta, riservando alle normale produzione l'utilizzo del solo marchio Columbus. Questo significa che esistono innumerevoli versioni diverse di penne recanti la dicitura "Columbus Extra", contraddistinte a loro volta da ulteriori nomi identificativi, dati sia in forma di numeri che di lettere.

Pubblicità del 1935

Nonostante le differenze intercorse negli anni e l'utilizzo di nomi diversi, purtroppo le denominazioni utilizzate nella prima serie di penne Columbus Extra sono rimaste le stesse, per nome e numerazione dei modelli, per oltre un decennio. Questo nonostante il gran numero variazioni apportate, sia sul piano stilistico che su quello tecnico. Per questo motivo dei modelli completamente diversi fra loro risultano per avere lo stesso nome, dando luogo a difficoltà non banali nell'identificazione degli stessi.

La prima serie Columbus Extra venne prodotta in quattro diverse misure, identificate da altrettanti codici numerici. Le prime tre misure, contraddistinte rispettivamente dai numeri 98, 96 e 94 corrispondevano alle tre dimensioni in cui veniva realizzata la penna: grande, media e piccola. A queste si univa la versione da signora, della stessa dimensione della 94, realizzata con anello sul cappuccio al posto del fermaglio, e identificata dal numero 80. Tutti i modelli che nel corso della storia della Columbus hanno utilizzato questi valori numerici sono trattati in questa pagina.

La prima serie delle Columbus Extra venne introdotta nel 1929, ed era, come avvenuto anche per la Duplex della Aurora, una chiara imitazione della Duofold della Parker. La penna infatti era un modello "flat top" caratterizzato da fondello e testa del cappuccio di colore nero e corpo realizzato in ebanite (cesellata, o fiammata) o in celluloide colorata. Di questa serie venne realizzata anche una versione completamente rivestita in metallo laminato oro.

Una Columbus Extra 98 streamlined

Agli inizi degli anni '30 la linea venne ristilizzata per avere forme più affusolate, anche in conseguenza della nuova tendenza verso le linee streamlined introdotta dalla Balance della Sheaffer. Purtroppo non è possibile definire una data precisa per l'introduzione della nuova linea, ed ancor meno per la dismissione della precedente, anche perché spesso le produzioni risultavano sovrapposte.

In seguito vennero prodotte ulteriori versioni, di nuovo non ci sono datazioni precise disponibili, e non è chiara la sequenza con cui queste sono state realizzate. I nuovi modelli prevedevano l'uso del sistema di caricamento a pulsante di fondo, e dei fermagli a rotellina o a freccia, in quest'ultimo caso si può comunque considerarli posteriori al 1935, anno di introduzione di detto fermaglio.

Non è nota una data di terminazione precisa, assumeremo il 1945, ma l'assunzione è totalmente arbitraria, senza alcun riscontro fattuale ed eseguita ai soli fini della gestione della cronologia.

Caratteristiche tecniche

La prima serie era caratterizzata dal peculiare sistema di caricamento a cucchiaio creato dalla Columbus, che consentiva di evitare la presenza di una incisione sul corpo della penna. L'altra principale innovazione adottata su questa serie era l'introduzione della celluloide come materiale di costruzione. Infine la penna era dotata dello speciale alimentatore con doppia scanalatura e tasca di raccolta sviluppato dall'azienda. Le serie successive videro l'uso di diversi sistemi di caricamento e l'uso esclusivo della celluloide come materiale di costruzione. Le penne erano sempre realizzate con cappuccio con chiusura a vite.

Materiali

La prima serie era realizzata sia con modelli in ebanite che in celluloide, a questi si aggiunge, molto più raro, un modello con il corpo interamente rivestito in metallo laminato oro. La testina del cappuccio era in ebanite nera. Le finiture ed il fermaglio erano in metallo laminato oro. Il pennino era in oro a 14 carati.

A partire dalla seconda serie le penne vennero prodotte utilizzando esclusivamente celluloide tornita dal pieno, in una grande varietà di colorazioni, sia marmorizzate che traslucide. Finiture e fermaglio erano in metallo laminato oro abbinato a pennino in oro 14 carati. Sulle serie successive vennero prodotte anche delle versioni autarchiche con decorazioni in metallo cromato e pennino in acciaio.

Nel 1937 la vera grecata utilizzata come decorazione sul cappuccio venne sostituita da una veretta leggermente più sottile decorata a scacchiera. Nello stesso periodo venne realizzata una serie di modelli di realizzazione più semplice con veretta centrale liscia e clip a freccia, prodotta anche nella versione autarchica con finiture in metallo cromato.

Sistema di riempimento

Particolare del caricamento

Le prime versioni della Columbus Extra vennero realizzate con il caricamento a cucchiaio brevettato dall'azienda (brevetto nº GB-334913) a cui si accedeva svitando il fondello, come per un ordinario caricamento a pulsante di fondo. In seguito questo venne affiancato e poi sostituito dal più semplice caricamento a pulsante di fondo (non è chiaro se anche il caricamento a levetta sia stato impiegato su questa serie). Esistono infine versioni realizzate con il caricamento a siringa rovesciata e di nuovo non è chiaro quando questo sia stato introdotto.

Versioni

Le penne della prima serie erano delle "flat top" con una forma sostanzialmente identica a quella Duofold della Parker. La testa del cappuccio era realizzata in ebanite nera zigrinata, con una clip a pallina montata ad anello. Le finiture però erano però più raffinate di quelle di una Duofold, il cappuccio era decorato sul fondo con due verette di dimensione diversa, con quella superiore molto più ampia di quella inferiore (sono presenti però anche versioni con veretta unica o senza veretta). Il fondello era più ampio di quello di una Duofold e con una zigrinatura di maggiori dimensioni.

Una Columbus Extra 98

La penna riportava infine numerose incisioni del nome Columbus Extra: sulla clip in verticale, sul cappuccio e sulla sezione in orizzontale su due righe. Infine la stessa dicitura era riportata longitudinalmente sul corpo della penna in riga unica, al di sopra di un ovale al cui interno veniva riportato il numero di registrazione del marchio depositato Columbus (la scritta Dep. 23247); al di sotto di questo era presente una ulteriore iscrizione sicurezza garantita, disposta sempre longitudinalmente su una unica riga.

Agli inizi degli anni '30, con l'avvento dello stile streamlined la linea venne rivista; anche in questo caso la Columbus seguì la scelta stilistica della Duofold creando una nuova versione in cui corpo e cappuccio venivano leggermente affusolati sulle estremità. Per questo nuovo modello venne però modificata anche la decorazione del cappuccio, trasformata in una veretta con decorazioni ondulate posta fra due sottili anellini.

Una Columbus 98 nera

In seguito vennero prodotte diverse ulteriori versioni della serie, utilizzando una linea affusolata simile a quella della Columbus Extra Faccettata ma liscia. Queste versioni erano anche esse equipaggiata con clip a rotellina o con clip a freccia o con una scalettatura sulla sommità. Il cappuccio era sempre decorato da una vera grecata fra due anellini sottili, questa nel 1937 venne leggermente accorciata e decorata a scacchiera, venne inoltre utilizzata la clip a freccia.

Dello stesso periodo è una ulteriore versione ancora più semplice, con clip a freccia, in cui la veretta centrale è completamente liscia, sempre disposta fra due anellini sottili, e riportante la solita serie di incisioni longitudinali sul corpo. Questo modello venne realizzato anche in versione autarchica, con finiture in metallo cromato e pennino in acciaio.

Colori

La prima serie venne realizzata sia in ebanite che in celluloide, le versioni in ebanite erano realizzate sia in ebanite nera cesellata che in ebanite rosso/nera, le versioni in celluloide presentano una ampia varietà di colorazioni, come il verde giada, il rosso corallo, il nero venato madreperla.

Le versioni successive sono state realizzate in una enorme varietà di colori, dai madreperlati, marmorizzati e venati classici, alle versioni traslucide con motivi di venatura di legno (quella che Omas chiamava celluloide "Arco"), a motivi anellati o striati. Il tutto in una enorme varietà di colori delle più diverse tonalità,

Pennini

Le penne delle prima serie sono dotate di pennini in oro a 14 carati di produzione tedesca. In seguito, a partire dalla seconda serie (non è chiaro quando sia avvenuta la transizione), questi sono stati sostituiti degli equivalenti pennini di produzione italiana. Tranne per i modelli semplificati della fine degli anni '30, che era disponibile anche in versione autarchica con pennini in acciaio, vennero sempre utilizzati pennini d'oro. Per i dettagli sulle iscrizioni e la numerazione si consulti la pagina riassuntiva sui pennini Columbus.

Dimensioni

Versione Lunghezza Altre dimensioni / Descrizione
98 - Grande 1x.x cm 1x mm il cappuccio, 11mm il corpo
96 - Media 1x.x cm 1x mm il cappuccio, 11mm il corpo
94 - Piccola 1x.x cm 1x mm il cappuccio, 11mm il corpo
80 - Lady 1x.x cm 1x mm il cappuccio, 11mm il corpo

Cronologia

Anno Avvenimento
1929 l'azienda brevetta una sua versione di spoon filler
1929 l'azienda inizia la produzione in celluloide
1929 l'azienda introduce le Columbus Extra
1931 l'azienda introduce la versione streamlined delle Columbus Extra
1935 l'azienda introduce la clip a freccia (data approssimata)
1936 l'azienda sposta le attività in Via Lamarmora a Milano
1937 l'azienda introduce sulle Columbus Extra una veretta più corta con decorazioni a scacchiera
1937 l'azienda introduce una versione delle Columbus Extra con veretta liscia e fermaglio a freccia
1938 l'azienda introduce il caricamento a stantuffo
1942 la fabbrica Columbus viene distrutta da un bombardamento, la produzione viene spostata a Lesa

Materiale disponibile

Riferimenti esterni

  • nessuno per ora

Note