Columbus

Da FountainPen.
(Reindirizzamento da Columbus)
Questa pagina è una versione tradotta della pagina Columbus; la traduzione è completa al 100 %.

Logo Columbus


La Columbus è stata fondata nel 1918, ed è stato uno dei primi produttori di penne stilografiche nato in Italia. Le penne della Columbus, come molte altre analoghe produzioni italiane, erano delle imitazioni dei modelli prodotti delle più famose ditte americane; erano però di buona qualità, e di ottima realizzazione stilistica, cosa che fa rientrare l'azienda fra le più significative del panorama italiano.

Columbus
Modelli ed altro
Pubblicità marca
Foto marca
Foglietti istruzioni
Altri documenti
Brevetti

Storia

Il 19 maggio del 1918 i fratelli Eugenio ed Alfredo Verga fondarono a Milano la Alfredo Verga dei Fratelli Verga Snc, società a nome collettivo, con sede in Corso di Porta Romana n.80. Alfredo Verga già operava come rivenditore per la Conway Stewart, mentre Eugenio era stato commesso viaggiatore per la Uhlmann's Eterno. Lo scopo della nuova società era quello di dedicarsi alla produzione e commercio di penne stilografiche, pennini, inchiostro e cancelleria. Eugenio scelse il nome dei prodotti, Columbus, mentre Alfredo diede il suo nome all'azienda; lo stesso anno venne prodotta la prima penna, denominata Columbus Safety Pen nr. 1.

Una Columbus in stile Flat top

La prima serie prodotta era costituita da rientranti in ebanite nera, realizzate in sei diverse misure, dalla 1 alla 6 ed in versione lunga o corta. Lo stile ricalcava quello dei produttori tedeschi dell'epoca (come Montblanc o Kaweco) con testa del cappuccio e fondello arrotondati, cappuccio lungo e incisione della misura sul fondello. Le penne venivano infatti prodotte con tutte le parti esterne acquistate in Germania, mentre in Italia veniva realizzato il meccanismo interno, l'assemblaggio e la rifinitura.

Come per gli altri produttori italiani le penne della Columbus erano delle imitazioni dei più noti modelli dell'epoca, ma essendo prodotte localmente potevano essere vendute a prezzi molto più bassi. La gran parte della produzione iniziale della Columbus era costituita da penne di tipo safety rivestite in metallo decorato (le cosiddette overlay) placcato in oro a 18 o 14 carati. Le penne erano di buona qualità tecnica, e le decorazioni utilizzate erano molto raffinate, in assoluto fra le migliori dell'epoca (e nettamente superiori a quelle dei modelli esteri che imitavano).

L'attività ebbe un buon successo e nel 1924 il marchio Columbus venne registrato ufficialmente al Reg. Gen. N. 26261[1] presso il ministero dell'economia. Da questa data le penne riportarono una iscrizione estesa (rispetto al precedente nome Columbus) riportante anche il numero di registrazione e la dicitura sicurezza garantita. Nello stesso periodo l'azienda ampliò la produzione, con l'introduzione di nuove versioni in metallo laminato in oro.

In questo periodo, posto nella prima metà degli anni '20, si assiste anche ad un cambiamento di stile, passato dall'imitazione dei modelli tedeschi a quella dei modelli americani. Il cambiamento viene indicato da taluni come conseguenza della nascita, nel 1927, della nuova Columbus di Eugenio Verga, ma esistono[2] chiari riferimenti a penne con questo stile prodotte nel periodo precedente la separazione dei fratelli Verga, ed in questo catalogo sicuramente precedente la divisione essi compaiono insieme.

Nella prima metà degli anni '20 venne introdotta la Columbus 670 un nuovo modello di rientrante molto simile alla Waterman 42,[3] prodotto in sole tre versioni, normale, sottile, e da signore. Queste vennero prodotte in ebanite nera, rossa o fiammata, e venne inoltre ampliata la gamma dei rivestimenti disponibili; alle semplici incisioni a macchina si aggiunsero decorazioni a bassorilievo o a galleria e questa lavorazione diventò uno dei punti di forza dell'azienda, tanto che essa commercializzava anche penne Waterman e Montblanc con rivestimenti proprio.[4] E' degna di nota la produzione di questa penna con una incisione della stella di Davide sul corpo della penna (riportata anche sulle confezioni) come frutto di un accordo fra la Columbus ed il ghetto di Milano. Lo stesso simbolo si trova comunque anche su altri modelli.

Nel 1927, la produzione di rientranti incominciò a subire gli effetti dell'evoluzione del mercato, orientato verso sistemi di caricamento più funzionali. Di fronte alle difficoltà l'azienda si sciolse e le attività dei due fratelli si separarono, Alfredo si mise in proprio dando vita alla Omega A.V.M. mentre Eugenio, restato titolare del marchio Columbus, decise di proseguire le sue attività da solo, dando vita ad una ditta individuale con il suo nome.

Estratto dal brevetto del nuovo sistema di caricamento

Pur mantenendo la produzione dei precedenti modelli, la nuova Columbus iniziò da subito a porre l'attenzione non solo sulla produzione ma anche sull'evoluzione tecnica: venne realizzato un nuovo alimentatore a doppia scanalatura, utilizzato sui modelli di punta fino agli anni '40, ed iniziò la sperimentazione dell'uso della celluloide. L'azienda poi cercò di posizionarsi sul mercato mirando alla produzione di penne che fossero di buona qualità generale ma vendute ai prezzi più bassi possibili. Nel 1929 venne poi brevettato (sul meccanismo è riportato il nº IT-268327, che non compare negli archivi, ma vi compare il nº GB-334913) un nuovo sistema di caricamento, sostanzialmente una propria versione dello spoon filler. Questo brevetto ha inoltre una storia molto interessante, esiste infatti una sua variante del 1931, il nº CA-327288, assegnato alla Mabie Todd che in quel periodo stava per lanciare il suo caricamento leverless, che crea un inaspettato legame fra queste due aziende.

Un modello Extra in stile Flat top

Sempre nel 1929 venne introdotta la nuova linea Columbus Extra con il nuovo sistema di caricamento, da allora la denominazione Columbus Extra venne adoperata per indicare la produzione di fascia alta dell'azienda, pertanto sotto questo nome è compresa una grande varietà di modelli diversi. In genere questi venivano ulteriormente identificati da un codice numerico o letterale, ma questa prima linea, con la stessa numerazione dei modelli, restò in produzione per circa un decennio, pur subendo moltissime variazioni stilistiche e tecniche, ed è pertanto assai problematico classificare con lo stesso nome una produzione che può risultare estremamente differenziata.

La penne della prima serie Columbus Extra erano delle Flat top chiara imitazione della Duofold della Parker, esse vennero prodotte in quattro versioni diverse, numerate rispettivamente 98, 96, 94 ed 80 corrispondenti rispettivamente alle dimensioni grande, media, piccola, e da signora (stessa dimensione della piccola ma con anellino sul cappuccio al posto della clip). Già nel 1931 questi modelli vennero ristilizzati con delle forme affusolate ed una diversa veretta a decorare il cappuccio. Queste penne, nonostante si trattasse di evidenti imitazioni, erano però di buona qualità e molto eleganti; il modello 98 resta una delle migliori penne realizzate in quel periodo.

Un modello Extra del 1937

All'incirca nel 1935 venne introdotta una nuova versione faccettata della Columbus Extra che rimase in produzione fino alla fine degli anni '30. La nuova linea venne prodotta in tre misure, grande, media e piccola, identificate dalle rispettive iniziali come Columbus Extra G, Columbus Extra M e Columbus Extra P, ed in due diverse finiture, con tre anellini sul cappuccio, o con una vera grecata. La penna era dotata di caricamento a levetta, e di una clip a rotellina, molto simile a quella della Doric ed ancor più all'omonimo modello della Omas.[5]

Sempre intorno al 1935 la Columbus introdusse una nuova clip a freccia, evidente imitazione di quella usata da Parker sulla Vacumatic, la nuova clip venne progressivamente utilizzata sui vari modelli prodotti dall'azienda, restando applicata però prevalentemente sui modelli di pregio marchiati Extra. Nel 1936 circa,[6] in conseguenza del buon successo commerciale ottenuto dalle sue penne, le attività dell'azienda si spostarono nella nuova sede di Via Lamarmora a Milano, dove i maggiori spazi consentirono di rispondere alle aumentate esigenze produttive.

Oltre alla linea di maggior pregio costituita dalle varie serie marcate Columbus Extra l'azienda produsse anche delle penne di prezzo inferiore denominate semplicemente Columbus, identificate anch'esse da un codice numerico. Nella produzione della seconda metà degli anni '30 spiccano fra queste la serie delle 30 e la Columbus 55. All'incirca nel 1940, anche se c'è chi ne riporta le origini alla seconda metà degli anni '30, venne introdotta la Columbus 25 una stilografica di forma compatta con una clip sagomata a forma di lancia stilizzata e con caricamento a pulsante di fondo. Pur non essendo marcata come tale, la penna era fornita con decorazioni con vera sul cappuccio molto eleganti, analoghe a quelle presenti sui modelli di pregio delle serie Columbus Extra.

Sempre nella seconda metà degli anni '30 venne dato inizio alla produzione di modelli in celluloide trasparente che consentissero di visualizzare il livello di inchiostro, secondo la nuova tendenza inaugurata dalla Vacumatic, ed è di questo periodo la nascita della Columbus 112 a siringa rovesciata. Nel 1938 l'azienda ottenne un brevetto per uno stantuffo a vite,[7] che ebbe come conseguenza la realizzazione della serie 100 con caricamento a stantuffo.

Nel periodo a cavallo fra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, l'azienda risentì, come tutti gli altri produttori europei, degli effetti dell'economia di guerra, ed a causa delle difficoltà economiche e di approvvigionamento venne effettuata una drastica semplificazione della produzione, utilizzando un unico sistema caricamento a pulsante di fondo e la clip a freccia su tutti i modelli. Nel 1941 l'azienda lanciò un modello destinato ai militari, la Columbus 29 in seguito immesso anche sul mercato generale.

Nel 1942 durante un bombardamento la fabbrica di Milano di Via Lamarmora venne quasi completamente distrutta,[8] la produzione venne spostata a Lesa, sul Lago Maggiore, con notevoli difficoltà logistiche essendo gli stabilimenti suddivisi in quattro diversi capannoni alquanto lontani fra loro. In questo periodo l'azienda si limitò a proseguire una limitata produzione dei modelli esistenti senza nessuna variazione o innovazione e solo nel 1946, quando l'azienda poté tornare a Milano, venne ripresa la produzione a pieno regime.

A metà degli anni '40 la Columbus e introdusse sul mercato la 134 con caricamento a levetta e di grandi dimensioni, una chiara imitazione della Skyline della Eversharp. Dello stesso modello vengono prodotte anche la versione 132 di dimensioni medie, e la 130, piccola, per signore. Sempre negli anni '40 viene prodotta una penna stilografica con caricamento a stantuffo, la 40 ed una ristilizzazione del modello 55 che diventa una intera linea di penne.

Negli anni '50, seguendo sempre le tendenze di oltreoceano trainate dal grande successo della Parker 51, la Columbus introdusse il nuovo modello 70 a pennino coperto, in questo caso però la penna non è una imitazione pedissequa, la penna è realizzata in celluloide e con caricamento a stantuffo, inoltre il cappuccio era a vite, ed il pennino solo parzialmente coperto per consentire una scrittura flessibile. Come per altre imitazioni italiane, come l'Aurora 88 o la Omas 361 anche in questo caso la penna è probabilmente più interessante dell'originale.

L'ultima serie prodotta in celluloide è stata la Columbus 90 introdotta all'incirca nel 1951, e realizzata sia con caricamento a stantuffo che con un particolare pulsante di fondo a fondello non rimovibile, simile al push-knob della Montblanc. La produzione degli anni '50 vide l'abbandono della celluloide per l'uso della più economica plastica a stampo, e la produzione di modelli con pennino carenato e cappuccio in plastica o metallo o penne scolastiche.

Nel 1957 il fondatore morì lasciando l'azienda in mano al figlio Enrico, ma ormai il mercato delle penne stilografiche era in completo declino a causa della diffusione della penna a sfera, la scelta fu quella di rivolgersi alla produzione di penne di fascia medio bassa e per il mercato scolastico, ma l'azienda subì un inesorabile declino. Nel 1992 i resti dell'azienda ed il marchio Columbus vennero venduti alla Santara Srl che ancora oggi produce penne moderne con questo nome.

Cronologia

Anno Avvenimento
1761 Kaspar Faber inizia la produzione di matite a Stein, è l'origine dell'azienda
1770 Nisbet Macniven fonda una fabbrica a Balerno, è l'origine dell'azienda
1788 P. C. Lambertye inizia una attività di produzione di acquarelli, è l'origine dell'azienda
1790 l'azienda viene fondata da Joseph Hardtmudt a Vienna
1795 l'azienda viene fondata da Nicolas-Jacques Conté come Société Conté
1813 Thomas De La Rue inizia le sue attività a Guernsey, è l'origine dell'azienda
1818 William S. Hicks inizia[9]le sue attività, è l'origine dell'azienda
1827 l'azienda viene fondata da Joseph Gillott a Birmingham
1827 Petrache Poenaru ottiene quello che sembra essere il primo brevetto per una stilografica
1832 Carl Hornemann fonda[10]una fabbrica di vernici, è l'origine dell'azienda
1835 Johann Sebastian Staedtler fonda la sua fabbrica di matite a Nuremberg, è l'origine dell'azienda
1838 stampato il primo catalogo della Hornemann's Paint and Ink Factory, considerato l'inizio ufficiale delle attività della Pelikan
1840 John e Donald Cameron si associano alla Macniven fondando la Macniven & Cameron Ltd.
1841 George Sheppard avvia una fabbrica di pennini d'oro, è l'origine dell'azienda
1842 l'azienda viene fondata da Jean Benoit Mallat a Parigi
1843 l'azienda viene fondata da John Mabie, Henry Todd a New York come Mabie, Todd and Co.
1846 Richard Cross e E. W. Bradbury iniziano le loro attività negli Stati Uniti, è l'origine dell'azienda
1848 l'azienda viene fondata da Alexander Morton a New York come A. Morton & Co
1850 l'azienda viene fondata da Carl Brause, Friedrich Brause, Wilhelm Brause, Carl Bergfeld a Iserlohn
1850 J. M. Paillard subentra nelle attività fondate nel 1788 da P. C. Lambertye
1852 Jean Benoit Mallat brevetta una penna con pennino metallico
1854 John Mabie brevetta (nº US-11762) un meccanismo telescopico per matite e pennini
1856 l'azienda viene fondata da Heinrich Berolzheimer a New York come Eagle Pencil Company
1856 l'azienda viene fondata da Richard Esterbrook a Camden, New Jersey come United States Steel Pen Manufacturing Company
1857 l'azienda viene fondata da William S. Hicks a New York come William S. Hicks (& Sons) Gold Pen Company
1858 l'azienda viene fondata da William Carter a Boston, Massachusetts come William Carter Company
1858 l'azienda viene fondata da Ivison Phinney a New York come Spencerian Steel Pen Co.
1858 l'azienda cambia nome in Esterbrook Steel Pen Manufacturing Company
1858 l'azienda viene fondata da S. S. Stafford a New York
1861 l'azienda viene fondata da Edward Weissenborn a Hoboken come American Lead Pencil Company
1862 John Holland acquisisce l'attività di George Sheppard dando vita alla John Holland Pen Company
1863 Günther Wagner diventa socio della Hornemann's Paint and Ink Factory, futura Pelikan
1864 l'azienda viene fondata da James Cornelious Aikin, Henry Lambert a New York
1864 Jean Benoit Mallat brevetta il Siphoïde, un antenato delle stilografica
1865 l'azienda inizia la produzione di stilografiche [11]
1869 l'azienda viene fondata da Yuteki Hayashi a Yokohama
1871 Günther Wagner acquisisce la Hornemann's Paint and Ink Factory, futura Pelikan, al ritiro di Carl Hornemann
1873 l'azienda viene fondata a Frankfurth come Deutsche Gold und Silber Scheideanstalt
1873 Jonhatan Sprague Bard entra nella Mabie Todd che diventa la Mabie Todd & Bard
1875 l'azienda viene fondata da Friederich Soennecken a Bonn come Soennecken Verlag
1876 l'azienda si sposta a Bonn
1877 Alonso T. Cross brevetta una penna a stilo, ed un nuovo modello di matita meccanica
1878 la Mabie Todd & Bard inizia la produzione di stilografiche con il modello Calligraphic
1878 Johan Faber fonda la Johan Faber A. G., parte della futura Faber-Castell
1878 Günther Wagner registra il marchio Pelikan, dando vita alla Günther Wagner Pelikan
1879 l'azienda inizia la commercializzazione di stilografiche
1880 Alonso T. Cross fonda la propria azienda A. T. Cross - Pen and Pencil Manufacturer
1881 viene fondata a Boston una Cross Pen Company per la produzione di penne, distinta dalla A. T. Cross
1881 la De La Rue produce la Anti-Stylograph, primo rudimentale esempio di stilografica
1882 primo brevetto sulle stilografiche ottenuto da Paul E. Wirt
1883 l'azienda viene fondata da Lewis E. Waterman a New York
1883 l'azienda viene fondata da Luce, Ensslen a Heidelberg come Heidelberger Federhalterfabrik
1884 l'azienda apre una nuova fabbrica dedicata alla produzione di stilografiche
1884 l'azienda viene fondata da Paul E. Wirt a Bloomsburg, Pennsylvania
1884 l'azienda viene fondata da Rhodes G. Lockwood a Boston come Sterling Fountain Pen Company
1884 Lewis Edson Waterman ottiene il primo brevetto (nº US-293545) per un alimentatore multicanale
1884 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'esportazione in Inghilterra
1885 l'azienda apre una fabbrica in Iron street a Bloomberg
1885 Paul Wirt brevetta un alimentatore overfeed
1886 l'azienda introduce il primo corpo penna lavorato meccanicamente
1888 l'azienda diventa società di capitali come Carter's Ink Company
1888 l'azienda diventa società di capitali come L. E. Waterman Company
1888 l'azienda viene fondata da George S. Parker a Janesville, Wisconsin
1889 George S. Parker inizia a costruire stilografiche
1889 l'azienda diventa società di capitali
1889 l'azienda viene fondata da Otto E. Weidlich a Cincinnati come O. E. Weidlich Pen Company
1889 l'azienda introduce le matite Koh-i-Noor
1890 l'azienda crea una penna a cartucce di vetro
1890 l'azienda produce il primo modello da scrivania con corpo penna conico
1890 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1890 l'azienda la Mabie Todd & Bard inizia l'utilizzo del marchio Swan[12]
1890 l'azienda viene fondata da David W. Beaumel a New York come D. W. Beaumel & Co.
1890 l'azienda proclama la vendita di 350.000 penne
1890 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1891 George S. Parker si mette in società con William F. Palmer
1891 l'azienda introduce le Eagle Fountain Pen
1892 l'azienda viene fondata a New York come Diamond Point Pen Company
1892 l'azienda viene fondata da S. Roeder a Berlino
1892 l'azienda diventa società di capitali come The Parker Pen Company
1892 la Heidelberger Federhalterfabrik, futura Kaweco, inizia la produzione di stilografiche[13]
1892 l'azienda introduce i modelli a cappuccio conico (brevetto nº US-512319)
1894 l'azienda brevetta (nº US-512319) l'alimentatore "Lucky Curve"
1895 l'azienda registra il marchio Minerva
1895 l'azienda introduce le Pelican
1895 l'azienda viene fondata da David Finburgh, Alfred Finburgh, Alec Finburgh a Leicester come The Finburgh Bros
1895 Nove giovani di Liverpool fondano la "Kay & Co.", è l'origine dell'azienda
1895 fondata la Siebert e Lowen, produttore del marchio Matador
1896 l'azienda entra nel mercato inglese
1896 l'azienda viene fondata da David Kahn a North Bergen, New Jersey come David Kahn Inc.
1896 l'azienda viene fondata da James W. Laughlin a Detroit come Laughlin Pen Company
1896 l'azienda viene fondata da Francis C. Brown a New York come Caw's Ink and Pen Company
1897 l'azienda viene fondata da Arthur A. Waterman, William G. Frazer, Hobart W. Geyer a Boston
1897 Soren Christian Frederik Olsen inizia una attività[14], è l'origine dell'azienda
1898 l'azienda introduce la linea di inchiostri Pelikan 4001
1898 l'azienda brevetta il cappuccio slip-on
1898 la Kay & Co. introduce le The Queen
1898 la Kay & Co. introduce le The Victoria
1898 l'azienda viene fondata da Roy Conklin a Toledo, Ohio come Self-Filling Fountain Pen Company
1898 Alexander Castell trasforma la precedente A. W. Faber nella A. W. Faber-Castell
1899 l'azienda viene fondata da Walter F. Cushing, William F. Cushman a Boston come American Fountain Pen Company
1899 l'azienda viene fondata da George H. Williamson a Janesville
1899 l'azienda introduce la Moore Non-Leakable Fountain Pen
1899 l'azienda introduce il pennino di misura 10
1899 l'azienda brevetta (nº US-622256 e nº US-635700) la Jointless Pen
1899 l'azienda introduce lo spoon feed
1899 la Kay & Co. chiude dando vita alla Lang Co. Ltd.
1899 H. Koch e R. Weber acquisiscono la Heidelberger Federhalterfabrik che diventa la Kaweco
1899 l'azienda introduce la prima versione del suo pump filler
1900 l'azienda registra il marchio Mars
1900 l'azienda introduce le Lucky Curve con rivestimento gold filigree
1900 l'azienda viene fondata da Karl Fend, Georg Fend a Pforzheim come Gebrueder Fend G.m.b.H.
1900 l'azienda viene fondata a Furth
1901 Seth Sear Crocker brevetta il blow filler
1901 l'azienda registra il marchio Noris
1901 la Self Fountain Pen Co. diventa la Conklin Pen Manufacturing Co
1901 l'azienda viene rinominata in Modern Pen Company
1902 l'azienda viene fondata da Emil Uhlmann a Milano
1902 la Lang Co. Ltd. introduce le Angloamer
1902 l'azienda viene fondata da Seth S. Crocker a Boston come Crocker Pen Company
1902 l'azienda acquisisce il brevetto del caricamento a torsione
1903 l'azienda introduce la seconda versione del suo pump filler
1903 Eugène Moreau constituisce la Société Anonyme des anciens établissements Paillard
1903 l'azienda impiega Mark Twain come testimone della sua campagna pubblicitaria
1903 Etienne Forbin diventa rappresentante di vari produttori americani di strumenti di scrittura, è l'origine dell'azienda
1903 Christian Olsen firma un accordo con la Parker per la distribuzione delle loro penne
1903 l'azienda viene fondata da Marx Finstone a San Francisco come Eclipse Fountain Pen Co.
1903 l'azienda introduce la matita meccanica KO-MIO
1904 l'azienda introduce i primi modelli rivestiti in oro e argento
1904 Roy Conklin si ritira e cede le sue quote dell'azienda (o 1907)
1904 la Lang Co. Ltd. da vita alla Curzon Lloyd & Macgregor Ltd
1904 l'azienda introduce un primo caricamento a compressione di un sacchetto di gomma
1904 l'azienda viene fondata da Julius L. Schnell a New York come Julius L. Schnell Pen Company
1904 l'azienda viene fondata da Charles Brandt a Boston come Boston Fountain Pen Company
1904 l'azienda viene fondata da William W. Welty a Waterloo come Welty Pen Company
1904 la Lang Co. Ltd. si stabilisce in Hope Street 13 a Liverpool
1905 l'azienda brevetta (nº US-778997) l'alimentatore spear-head
1905 nascita della Wahl Adding Machine Co., è l'origine dell'azienda
1905 la American Lead Pencil Company registra ufficialmente il marchio Venus
1905 l'azienda registra ufficialmente il marchio Soennecken
1905 la fabbrica della Lang Co. Ltd. viene spostata in Hope Street
1905 l'azienda viene fondata da Jay G. Rider a Rockford come J. G. Rider Pen Company
1905 l'azienda introduce una serie di penne con caricamento di sicurezza
1905 l'azienda introduce le Eureka
1905 l'azienda introduce il fermaglio rivettato Clip Cap (brevetto nº US-800141)
1905 l'azienda introduce lo sleeve filler
1905 la De La Rue introduce la prima penna a marchio Onoto
1905 l'azienda viene fondata a New York come Bankers Pen Company
1906 la Curzon introduce le Curzon Pigmy
1906 la Waterman inizia l'acquisizione della Aikin Lambert
1906 Jonhatan Sprague Bard lascia la Mabie Todd & Bard
1906 la Curzon introduce le Curzon Union
1906 la Curzon introduce le Curzon Colonial
1906 August Eberstein inizia una produzione di penne stilografiche in Germania
1906 l'azienda introduce le Emblem Pen
1906 Riccardo Amisani inizia[15]l'attività di rivenditore della Williamson per l'Italia
1906 l'azienda introduce il pull filler
1907 l'azienda introduce la sua prima safety, denominata Safety Filler (o 1908)
1907 l'azienda diventa società di capitali come Mabie Todd & Co.
1907 la Conklin Pen Manufacturing Co diventa la Conklin Pen Company (non corrisponde con i dati dei brevetti)
1907 l'azienda introduce un modello con caricamento a pompetta
1907 l'azienda introduce le Parker Snake
1907 la Lang Co. Ltd. viene liquidata per creare la Lang Pen Company
1908 l'azienda viene fondata da August Eberstein, Alfred Nehemias, Claus-Johannes Voss a Hamburg come Simplo Filler Pen Co. GmbH
1908 l'azienda viene fondata a New York
1908 l'azienda introduce l'hatchet filler
1908 l'azienda brevetta una safety con fondello filettato per agganciarvi il cappuccio (1909?)
1908 l'azienda introduce l'"elastic feed"
1908 Walter A. Sheaffer ottiene il primo brevetto (nº US-896861) per il caricamento a levetta
1909 l'azienda brevetta il cappuccio di sicurezza denominato "Jack Knife" (nº US-1028382) ed introduce i modelli Jack Knife Safety[16]
1909 l'azienda inizia la produzione di stilografiche in Inghilterra
1909 l'azienda introduce la stampigliatura "trade mark crescent filler" sulla mezzaluna del crescent filler
1909 l'azienda diventa società di capitali come Conway Stewart & Co. Ltd
1909 Maurice Jandelle commercializza le penne Conway Stewart in Francia col marchio Gold Star, è l'origine dell'azienda
1909 l'azienda introduce le Rouge et Noir
1909 l'azienda introduce le Red Giant
1909 l'azienda viene fondata da Asashiro Hosonuma come SSS Pen Company
1910 l'azienda introduce il primo modello chiamato Montblanc
1910 l'azienda viene fondata a Berlin
1910 l'azienda inizia la produzione locale dei modelli della Parker
1910 l'azienda introduce lo sleeve filler
1910 l'azienda introduce le Safety Fountain Pen
1910 l'azienda rimuove la filettatura esterna del fondello sulle Safety Filler
1910 l'azienda viene fondata da Jacques Bonhomme a Parigi come Edac
1910 l'azienda introduce le Inksight
1910 l'azienda viene fondata da Louis Morrison a New York come Morrison Fountain Pen Company
1911 l'azienda diventa società a responsabilità limitata
1911 prime tracce delle attività della Nettuno in una bozza di volantino pubblicitario
1911 l'azienda brevetta (nº US-990288) un alimentatore Lucky Curve perfezionato, denominato spear-head.
1911 la Waterman completa l'acquisizione della Aikin Lambert
1911 l'azienda introduce le Onoto G con pennino molto flessibile (vedi File:1911-Onoto-Pen-Gift.jpg)
1911 l'azienda pubblica il suo primo catalogo, con le prime penne a marchio Kaweco
1911 l'azienda inizia la produzione di stilografiche
1911 l'azienda viene fondata da Kyugoro Sakata a Koze come Sakata Seisakusho Co
1912 l'azienda introduce le Kaweco 616 precursore della Sport (o 1911?)
1912 inizia la produzione delle prime penne a marchio Sheaffer[17]
1912 l'azienda viene fondata da Edwige Hoffman, Heidrich Helm a Bassano del Grappa come Manifattura Pennini Oro per Stilografiche - The Elmo Pen
1912 la A. A. Waterman perde la causa intentata dalla Waterman e deve marchiare le sue penne come Not Connected with the L. E. Waterman Company
1912 l'azienda viene fondata da Fritz Dimmler a Zurich
1912 il marchio Bayard viene registrato da Etienne Forbin
1912 viene registrato il marchio Gold Starry
… risultati successivi
  • “” non può essere utilizzato come nome di una pagina all'interno di questo wiki.
  • Alcune "<nowiki>[[</nowiki>" all'interno della query non sono state chiuse con le corrispondenti "]]".

Riferimenti esterni

  • [2] Un articolo da Pen Trace
  • [3] Il sito dell'attuale proprietario del marchio, all'interno ci sono varie informazioni storiche interessanti

Note

  1. Letizia Jacopini riporta su "La storia della stilografica in Italia" il numero 23247, trascritto su molte penne, che presumibilmente fa riferimento al fatto che il marchio è registrato al Vol.247, N.23 del registro dei marchi, anche se il numero progressivo è diverso.
  2. sulla sezione storica è presente una lettera del 1926 che indica chiaramente un modello con il nuovo stile a estremità piatte analogo a quello delle rientranti Waterman.
  3. nella sezione storica del sito dell'azienda dedicata alle penne della produzione più antica una Columbus 670 viene datata al 1924.
  4. come inequivocabilmente dimostrato da questo catalogo.
  5. benché non esistano riferimenti documentali precisi, è un fatto noto che Eugenio Verga conoscesse bene e fosse in rapporti di amicizia con Armando Simoni, le penne prodotte dalla Columbus e dalla Omas hanno infatti in moltissimi casi materiali e finiture praticamente identici: su questo sono state avanzate numerose ipotesi, come il fatto che la Omas possa aver prodotto in certi periodi alcuni modelli per la Columbus, o che le due aziende abbiano effettuato acquisti congiunti dagli stessi fornitori.
  6. questo è l'anno citato nel libro di Letizia Jacopini, ma questa pubblicità del 1935 cita già la nuova sede.
  7. Letizia Jacopini nel suo libro riporta il n° 288327, ma questo numero è troppo simile al precedente nº IT-268327, la cui data sarebbe di quasi 10 anni prima, cosa che rende molto dubbia la numerazione, l'unico altro noto è il nº IT-102094, rinvenuto su modelli a pennino coperto del dopoguerra (marcati Columbus Extra 148 e Columbus Extra 150.
  8. questo è anche il motivo per cui ci sono forti incertezze su molte date, essendo andati persi nell'occasione tutti gli archivi dell'azienda.
  9. è la data più antica riportata in questa pagina.
  10. la maggior parte della cronologia della Pelikan prende come riferimento il libro Pelikan Schreibgeräte 1929-2004, di Jürghen Dittmer e Martin Lehmann; si sono usate le loro indicazioni anche quando in altri articoli (compresi quelli citati nei riferimenti del sito), vengono riportate date discordanti.
  11. secondo quanto sostenuto in questa pubblicità.
  12. data indicativa secondo quanto riportato da David Nishimura, qui.
  13. le date della cronologia della Kaweco sono tratte principalmente dai dati pubblicati sul sito dell'azienda stessa ([1], non più disponibili) e dalla storia nuovamente pubblicata qui.
  14. la maggior parte della cronologia della Penol deriva dalla informazioni di questo sito.
  15. data indicativa, riferita ad un volantino di quell'anno che riporta Riccardo Amisani come rappresentante generale per l'Italia e colonie.
  16. secondo quanto indicato in questa pagina.
  17. la cronologia della Sheaffer è basata sull'articolo: A HISTORY OF SHEAFFER PEN AND WALTER A. SHEAFFER ITS FOUNDER, pubblicato dalla compagnia stessa, che deve essere considerato la fonte delle informazioni, se non notato altrimenti.